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Riforma aziende sanitarie, integrazione e distretti, modello sacile. convegno sulle innovazioni organizzative, il 29 giugno a sacile

7 giugno 2007

Redazione, 7 giugno 2007

”RIFORMA AZIENDE SANITARIE INTEGRAZIONE E DISTRETTI: MODELLO SACILE. Più salute e servizi per il territorio” è questo il tema del convegno promosso da FEDERSANITA’ ANCI FVG, Regione FVG -Assessorato alla Salute e Protezione sociale e Comune di Sacile.

L’iniziativa si avvale dei patrocini della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e socio-sanitaria regionale, dell’ASS N. 6 Friuli Occidentale, dell’Azienda Ospedaliera S. M. A. di Pordenone e del CRO di Aviano. Dopo i saluti del sindaco ospite, Roberto Capuzzo, del Presidente di FEDERSANITA’ ANCI FVG, Giuseppe Napoli e dei direttori generali delle sopraindicate istituzioni sanitarie del Friuli Occidentale, rispettivamente Nicola Delli Quadri (ASS 6), Paolo Saltari (Ospedale S. M. A.) e Giovanni Del Ben (C. R. O), sulle esperienze in atto nelle altre regioni relazionerà Aldo Ancona, direttore> dell’Agenzia per i Servizi Sanitari (Roma). Seguiranno l’illustrazione della Riforma delle Aziende Sanitarie in FVG da parte di Lionello Barbina, direttore generale ARS FVG e del “Modello Sacile”, a cura di Giorgio Siro Carniello, assessore alla continuità assistenziale del Comune di Sacile.

”La finalità del convegno- illustra il Presidente di FEDERSANITA’ ANCI FVG, Giuseppe Napoli - è quella di approfondire con anticipo l’imminente riforma dell'Aziende Sanitarie del FVG e in particolare le innovazioni organizzative in atto per rafforzare i Distretti sociosanitari e i “servizi in rete” per le comunità locali, che sono rilevanti nella nostra Regione. Tra queste il “modello Sacile”, citato anche dal recente studio di Meridiani Sanità, si caratterizza in quanto nuovo modello di offerta socio-sanitaria integrata polifunzionale”. “In sintesi- evidenziano il sindaco, Roberto Capuzzo e l’assessore alla continuità assistenziale, Giorgio Siro Carniello - la struttura liventina in un unico spazio fisico raggruppa funzioni ospedaliere residue con un reparto ospedaliero di degenza (Struttura Complessa di Medicina), una struttura intermedia (RSA), una residenza protetta (Casa di Riposo), una sede del CSM, un Centro Diurno per disabili, un Centro per gravi gravissimi (residuo manicomiale) e servizi distrettuali appare la sede idonea per simulare e sperimentare. Si tratta di un nuovo modello di offerta socio-sanitaria integrata polifunzionale, prevalentemente orientato alle necessità clinico-assistenziali del paziente anziano multiproblematico ed ai bisogni socio-sanitari della popolazione, che non richiedano la complessità organizzativa e tecnologica dello strumento ospedale per acuti.

Seguirà la tavola rotonda”Distretti e integrazione sociosanitaria. Il ruolo dei Comuni”, coordinata da Giorgio Simon (ARS FVG). In rappresentanza delle diverse realtà territoriali interverranno: Vittorino Boem, Sindaco di Codroipo e Presidente Conferenza permanente per la programmaziona sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale, Roberto Ferri, Direttore generale ASS N. 5 Bassa friulana, Fabio Samani, Società Italiana di Medicina Generale, Coordinatore Servizi socio- sanitari ASS N. 3 Alto Friuli, Rosario Magazzù, Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Pordenone> e Cristiana Morsolin, Assessore ai Servizi socioassistenziali e politiche giovanili del Comune di Monfalcone.

Dopo il dibattito, le conclusioni saranno tratte dall’assessore regionale alla Salute e Protezione sociale, Ezio Beltrame.

Aggiornata il 16 maggio 2013