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Dpef 2008-2011: il testo

11 luglio 2007

www.sole24oresanita.com

 

Aggiornamento Lea, lotta al precariato, cure primarie e ospedali, qualità dei servizi e coinvolgimento cittadini: sono queste le azioni portanti in campo sanitario del Dpef 2008-2011, approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

Il Dpef registra la stabilizzazione della spesa sanitaria del Ssn rispetto al Pil e sottolinea la volontà del Governo di rafforzare le azioni di riorganizzazione del sistema già individuate nel precedente Dpef per:

1. l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), superando prestazioni ormai obsolete e potenziando prestazioni ad elevata rilevanza sociale. In questo quadro si sta procedendo alla revisione dei 43 Drg (Diagnosis related group) ad alto rischio di inappropriatezza;

2. l’attuazione di un sistema di monitoraggio attraverso un " pacchetto" adeguato di indicatori;

3. l’ammodernamento del sistema sanitario focalizzato sulla valorizzazione delle risorse umane, a partire dai medici e dal personale sanitario puntando anche a completare il processo, avviato con la Finanziaria 2007, di superamento del fenomeno del precariato;

4. la riorganizzazione e potenziamento della rete delle cure primarie promuovendo forme evolute di associazionismo tra i medici e di integrazione con l’attività dei distretti sanitari;

5. la riorganizzazione della rete ospedaliera e razionalizzazione dei sistemi di acquisto di beni e servizi;

6. un programma per la promozione permanente della qualità del Ssn attraverso il monitoraggio del gradimento dei servizi da parte dei cittadini-utenti.

Nei limiti delle risorse disponibili, il Governo ritiene importante accompagnare queste azioni con alcuni interventi volti a potenziarne gli effetti:

1. l’adeguamento delle risorse a disposizione del cofinanziamento degli investimenti in edilizia sanitaria e innovazione tecnologica;

2. la riforma del sistema di regolazione del settore farmaceutico, con l’obiettivo sia di garantire un più adeguato controllo della spesa sia di offrire alle imprese un nuovo assetto di regolazione dei prezzi che dia loro certezze e crei un contesto di mercato più favorevole alla competizione e all’innovazione e più incentivante gli investimenti in ricerca e sviluppo nel nostro paese;

3. la revisione del sistema della compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini, per improntarlo a una maggiore equità con riferimento alle condizioni economiche delle famiglie (tramite l’indicatore sulla situazione economica equivalente-Isee);

4. la promozione dell’assistenza odontoiatrica anche attraverso il miglioramento delle forme di regolazione e incentivazione dei fondi sanitari integrativi;

5. l’avvio, nell’ambito di un programma volto a tutelare le situazioni di fragilità, di un graduale percorso di passaggio della Sanità penitenziaria nell’ambito del Ssn.

Il testo nel file allegato.

 

 

 

 

Aggiornata il 16 maggio 2013