Chiudi

Notizie

Gradisca: città a misura di disabili. pronto un sito internet.

Gradisca: Presentato il progetto curato da Associazione tetra-paraplegici

31 luglio 2007

«Migliorare le condizioni di accessibilità per i disabili non è un’azione fine a se stessa: significa migliorare la quotidianità anche di altre classi sociali». Lo ha ricordato Renzo Bellogi, referente dell’associazione tetra-paraplegici Fvg, alla presentazione, svoltasi a palazzo Torriani, dell’iniziativa Progetto disabili, che si concretizzerà con un sito Internet che a breve sarà on line affiancato a quello del Comune di Gradisca e dove sarà possibile ottenere una dettagliata e aggiornata serie di informazioni per far scoprire la città anche ai portatori di handicap.

Il Progetto disabili nasce all’interno dei piani d’ambito e dalla collaborazione per i piani di zona tra Associazione regionale tetra-paraplegici, Ambito Alto isontino e Azienda sanitaria isontina. Già partito il progetto-pilota per il Comune di Gorizia (supervisore), l’iniziativa sarà a breve estesa anche al Comune di Cormòns e, nelle intenzioni dei repsonsabili, alla Destra Isonzo. I siti Internet dei Comuni coinvolti si arricchiscono di un link (collegamento) che darà accesso a una fitta serie di informazioni su strutture, siti e servizi accessibili, il tutto corredato da un dettagliata cartina logistica del Comune in questione. Sul sito del Comune di Gradisca (www.comune.gradisca-d-isonzo.go.it) si potrà accedere al link “Gradisca per disabili”.

«L’accessibilità per i disabili – ha spiegato il vice-sindaco Sergio Bianchin – costituisce un miglioramento per la vivibilità dell’intera città, con risvolti positivi anche per il commercio e per il turismo. In quest’ottica stiamo facendo sforzi importanti per adeguarci a questo aspetto e via Ciotti nè è un esempio, visto che l’intervento di ripavimentazione è stato pensato proprio sulla base delle vigenti leggi per i portatori di handicapp, con percorsi guidati per non vedenti e abbattimento delle barriere architettoniche: direi la prima tappa della Gradisca del futuro dal punto di vista della sua vivibilità».

All’incontro hanno presenziato l’assessore alle politiche sociali di Gorizia, Silvana Romano, Antonella Ligresti dei servizi d’ambito e rappresentanti dell’Eba (eliminazione barriere architettoniche). «L’abbattimento delle barriere architettoniche o la realizzazione di strutture accessibili ai disabili sono azioni di cui non beneficiano solo i portatori di handicap: pensiamo agli anziani, a cittadini momentaneamente alle prese con impedimenti motori quali possono essere, per esempio, una frattura a una gamba o a un piede, o più semplicemente a una mamma con un passeggino – ha invece ribadito Bellogi –. Migliorare l’accessibilità significa rendere più vivibile un sito e migliorare la quotidianità di diverse persone ma tale problematica viene spesso trascurata. Il nostro è un progetto che vuole agevolare quello che deve essere principalmente un cambiamento di mentalità che, non dimentichiamolo, non ha risvolti solo sociali ma legati anche al turismo e al commercio: sono milioni i disabili che si muovono in Europa per visitarla, centinaia di migliaia solo in Italia e questo dato ci fa capire quanto sia indispensabile offrire loro una serie di informazioni specifiche e, soprattutto, aggiornate, rese possibili dalla meticolosa “scansione” operata sul territorio in materia di accessibilità».

In particolare, su “Gradisca per disabili” (dove le informazioni saranno divise tra centro e periferia) saranno 45 i siti di interesse per la quotidianità, cultura, turismo, sport, commercio e servizi al cittadino, ognuno dei quali valutato in base ai requisiti di accessibilità.

Marco Ceci

Messaggero Veneto

Aggiornata il 16 maggio 2013