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Salute: illy visita soc. ct-pet e laboratorio radiofarmaci

21 luglio 2007

Udine, 21 lug - Passi avanti nell'eccellenza sanitaria regionale, in particolare nella dotazione di strumenti diagnostici e di ricerca avanzati e nel servizio di prevenzione dei tumori.

Il presidente della Regione, Riccardo Illy, ha fatto visita oggi a Udine ai locali dove ha sede la società CT-Pet spa e i laboratori IBA che gestiscono l'attività diagnostica della Pet (Tomografia a emissione di positroni) e la produzione di radiofarmaci, molecole marcate con un radioisotopo che permettono di localizzare tumori e infiammazioni.

La CT-Pet, società mista pubblico privata (ne fanno parte anche gli ospedali di Udine, Trieste e Pordenone, oltre la Casa di Cura Città di Udine), è al termine del suo progetto che prevedeva la consegna " chiavi in mano" dell'edificio all'interno dell'area ospedaliera udinese dove verrà collocata la Pet e l'installazione del laboratorio, gestito dalla società Iba del gruppo farmaceutico Shering, per la produzione e commercializzazione di radiofarmaci.

Obiettivo della CT-Pet è, oltre la fornitura diretta della diagnostica delle immagini per la Pet, anche la possibilità di mettere a punto nuovi radiofarmaci. Non appena, infatti, il laboratorio avrà acquisito le certificazioni necessarie potrà produrre per esempio per il Cro di Aviano, ma anche per altre strutture fuori dal territorio regionale.

La Pet, che dal suo arrivo a Udine nel giugno del 2004 ha all'attivo oltre 10 mila esami (3000 l'anno, il doppio di quelli del Cro di Aviano, grazie alla particolare tecnologia della macchina installata a Udine, che consente di contenere a 20 minuti anziché 40 il tempo di un esame) verrà trasportata in autunno nella nuova sede.

La Pet permette di sostituire altre diagnostiche, per esempio la Tac, consentendo soprattutto di evitare interventi chirurgici o di effettuarli tempestivamente quando siano evidenziate criticità altrimenti non rilevabili con normali strumenti di diagnostica.

" Basti pensare che nel corso degli esami esiste un 4 per cento di casi che rivelano in parti del corpo, che non erano oggetto di analisi, situazioni cancerose o precancerose. La Pet dunque può essere usata anche come strumento di prevenzione", ha affermato il responsabile del reparto di Medicina nucleare ove è temporaneamente in funzione la Pet, Onelio Geatti, che ha illustrato i risultati di eccellenza della struttura udinese, che attrae pazienti paganti anche da Slovenia e Croazia.

A mostrare locali e attività del laboratorio il presidente della CT-Pet e amministratore del Centro servizi condivisi, Paolo Bordon, e Claudio Riccobon, amministratore delegato della società e della Casa di cura Città di Udine, socia al 48% di CT-Pet. Al sopralluogo erano presenti anche Fabrizio Bresadola, direttore generale dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Udine, e il responsabile del Dipartimento di oncologia, Gianpiero Fasola.

" Solo pochi mesi fa - ha ricordato Illy - ero venuto qui in visita per verificare l'installazione del ciclotrone, la macchina essenziale per la produzione del radiofarmaco, e ora il laboratorio è completato. Entro l'autunno, quando verranno completati i tunnel di collegamento con il nuovo ospedale la Pet sarà trasportata qui e consentirà di eseguire in completezza gli esami ai pazienti".

A questo positivo aumento di servizi si aggiungeranno in futuro anche altri importanti strumenti diagnostici e di ricerca. " La risonanza magnetica a '3 Tesla' che verrà realizzata in collaborazione fra Azienda ospedaliera universitaria di Udine e Sissa di Trieste e infine un ulteriore strumento che servirà per interventi chirurgici di altissima precisione per il quale - ha auspicato Illy - spero ci sarà un'evoluzione nel corso del 2008".

ARC/EP

Aggiornata il 16 maggio 2013