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Alcol: al via piano ministero salute per ridurre consumi

Da DoctorNews –

6 aprile 2007

Al via il 'Piano nazionale alcol e salute', voluto dal ministro della Salute Livia Turco. L'obiettivo del progetto, che ha ottenuto l'approvazione definitiva della Conferenza Stato Regioni - spiega una nota del dicastero - è coordinare tutte le attività di prevenzione e presa in carico dei problemi correlati all'abuso di alcol tra la popolazione. Il Piano ha valenza triennale (2007-2009) e si prefigge 10 obiettivi da raggiungere attraverso azioni strategiche in collaborazione con le Regioni e con il coinvolgimento di varie strutture e soggetti del Sistema sanitario nazionale: dipartimenti delle dipendenze, servizi alcologici regionali, dipartimenti salute mentale, medici di famiglia, associazioni di mutuo soccorso e volontariato, Asl e ospedali. I fondi messi a disposizione ammontano a 4,5 milioni di euro.

Anche le collaborazioni con il mondo della scuola e dello sport, i sindacati, i centri ricreativi per gli anziani, le Forze dell'ordine e le imprese del settore - continua la nota - assumeranno un ruolo particolare. Ma ecco i 10 obiettivi del triennio: 1. Aumentare la consapevolezza del rischio legato al consumo delle bevande alcoliche nella popolazione generale e in alcune fasce di popolazione particolarmente esposte (anziani, giovani, donne), nonché il sostegno a favore delle politiche di salute pubblica finalizzate alla prevenzione del danno alcolcorrelato. 2. Ridurre i consumi a rischio (e in particolare quelli eccessivi e al di fuori dei pasti) nella popolazione e in particolare nei giovani, nelle donne e nelle persone anziane. 3. Ridurre la percentuale dei ragazzi con meno di 18 anni che assumono bevande alcoliche, nonché l'età del primo contatto col 'bicchiere'. 4. Ridurre il rischio di problemi alcolcorrelati che può verificarsi in una varietà di contesti quali la famiglia, il luogo di lavoro, la comunità o i locali dove si beve. 5. Ridurre la diffusione e la gravità di danni legati al consumo di alcolici come gli incidenti e gli episodi di violenza, gli abusi sui minori, la trascuratezza familiare e gli stati di crisi della famiglia.

 

Ulteriori informazioni sul sito www.regioni.it

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Aggiornata il 16 maggio 2013