Chiudi

Notizie

Sociale: ministri ferrero e bindi promettono integrazione fondo gli assessori regionali al sociale hanno stabilito un primo contatto con i ministri ferrero e bindi.

18 giugno 2006

Il ministro per la Solidarieta’ Sociale, Paolo Ferrero, lancia una proposta alle Regioni: avviare, in vista dell’ estate, una campagna nazionale rivolta agli anziani soli. Il titolo dell’ iniziativa potrebbe essere Adotta un anziano e coinvolgerebbe le associazioni ma anche i cittadini, cioe’ quegli elementi di tessitura sociale - ha spiegato il ministro - gia’ in piedi.

La mia intenzione - ha detto ancora Ferrero - e’ l’ attivazione gratuita di legami sociali. In mancanza di risorse sarebbe un modo per mettere in fermento la societa’. Lo Stato, per suo conto con l’ aiuto delle Regioni, dovrebbe diventare ed offrire punti di riferimento istituzionali, anche attraverso un sistema informativo sui servizi che esistono sul territorio.

Il ministro per la Solidarieta’ Ferrero si e’ impegnato con gli assessori regionali alle Politiche Sociali, incontrati a Roma, a chiedere al ministro dell’ Economia Tommaso Padoa-Schioppa, che vedra’, che il Fondo sociale nazionale sia integrato di 500 milioni di euro.

Per ora - ha detto il ministro - ho preso atto degli stanziamenti fatti dal governo di centrodestra. La cosa che si verifica e’ che sia per il 2005 sia per il 2007 lo stanziamento per il Fondo e’ di 500 milioni di euro e cioe’ la meta’ di quello che e’ stato stanziato nel 2004. Il miliardo di euro - ha proseguito - corrisponde al livello cui si sono attestati i servizi e quindi un taglio di questa natura significherebbe una sostanziale distruzione della rete dei servizi. E’ per questo che condividendo l’ obiettivo delle Regioni e ho assunto l’ impegno di chiedere al ministro dell’ Economia di intervenire rapidamente su questo versante.

Per quel che riguarda la ripartizione del Fondo, Regioni e ministro si sono aggiornati a quando si sapra’ se ci sono le risorse in piu’ richieste.

Oltre al Fondo nazionale, tra le priorita’ poste sul tavolo del confronto dal coordinatore di tutti gli assessori regionali, Antonio De Poli, vi sono poi i livelli essenziali di assistenza, il fondo sulla non autosufficienza e il reddito di ultima istanza.

Anche su questi punti il ministro Ferrero ha indicato quale sara’ la linea del suo dicastero.

LIVEAS: secondo il ministro fino ad oggi non si sono potuti realizzare perche’ non esistono i fondi, quindi dovendo fare i conto con le risorse è meglio avere dei Liveas limitati che non averne per nulla.

FONDO NON AUTOSUFFICIENZA: e’ in programma la prossima settimana un incontro tra il ministro Ferrero e il ministro alla Sanita’, Livia Turco per vedere come la materia possa essere compartecipata. Ambedue i ministeri ritengono pero’ questa questione una priorita’. Secondo il ministro e’ grazie all’ immigrazione clandestina se la situazione ancora non e’ esplosiva, ma bisogna prenderne atto e ci vuole una presa di posizione dello Stato che oggi non c’ e’.

REDDITO DI ULTIMA ISTANZA: il ministro Ferrero ritiene che si debba uscire dalla sperimentazione, anche se per una programmazione serve conoscere quali siano le risorse a disposizione. Anche questo quindi sara’ un tema che il ministro sottoporra’ al collega dell’ Economia.

Ferrero ha poi confermato che il Dipartimento antidroga e’ passato dalla Presidenza del Consiglio al suo dicastero. E ha annunciato che il 30 giugno fara’ una relazione in Parlamento.

L’ aspetto dell’ ordine pubblico - ha poi ribadito Ferrero parlando di tossicodipendenze - va puntato sul narcotraffico.

Poi la Bindi. Accanto al fondo sociale nazionale va creato un fondo nazionale per la famiglia: e’ la proposta lanciata dal ministro per la Famiglia, Rosy Bindi.

Il ministro Bindi ha anche sostenuto che intende partecipare alla stesura dei cosiddetti Liveas (i livelli minimi di assistenza sociale), per inserirvi anche i LEF cioe’ dei livelli essenziali per i diritti per la famiglia.

Con le regioni - ha detto il ministro Bindi - condividiamo la necessita’ della centralita’ della famiglia nelle politiche di welfare come fattore di innovazione nel nostro sistema di garanzia e tutele che ha bisogno di essere rafforzato, ma anche modificato perche’ sia piu’ equo.

Secondo il ministro e’ indispensabile valutare quale sia l’ impatto di tutte le politiche di governo, da quelle industriali a quelle sui trasporti eccetera, sulla famiglia. Non credo che la Costituzione sia invecchiata laddove parla di diritti della famiglia.

Il ministero della Famiglia e’ e sara’ a fianco delle Regioni - ha assicurato il ministro Bindi - perche’ sia ristabilita l’ integrita’ del fondo sociale, dimezzato dal governo di centrodestra e perche’ sia aperto un interessante confronto sulla possibilita’ di creare un vero e proprio fondo per la famiglia per gli assegni familiari per i bambini, per il trasferimento alle famiglie ma anche per la rete dei servizi che davvero ci aiuti a capire che la famiglia e’ il primo e fondamentale soggetto del Welfare, oltre a elemento centrale per l’ applicazione del principio di sussidiarieta’ e solidarieta’.

Accanto al fondo per la famiglia il ministro pensa al rifinanziamento di alcune leggi per il settore quali quelle per i giovani e per l’ handicap. Ma con le Regioni il neoministero condivide anche la necessita’ di affrontare il preoccupante andamento demografico del nostro paese e la necessita’ di far fronte al sostegno della genitorialita’ anche attraverso il trasferimento di denaro e di una rete di servizi oltre alla presa in carico della non autosufficienza che pesa in modo molto grave sulla vita delle famiglie.

Anche in materia di unioni civili il ministro Bindi ha detto che per quel che e’ di competenza delle Politiche Sociali serve una regolamentazione, mentre ha espresso l’ intenzione di creare un garante nazionale per l’ infanzia. Infine sul fronte delle adozioni e degli affidi, il ministro ha detto di voler aprire un confronto con gli Esteri, il Commercio con l’ estero e con la cooperazione internazionale.

 

FONTE WELFAREMED

Aggiornata il 16 maggio 2013