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Salute: beltrame su san daniele, occasione per FVG

10 novembre 2007

ARC Cernobbio, 10 nov - " Un'occasione di crescita per tutto il sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia". Così l'assessore regionale alla Salute e alla Protezione sociale Ezio Beltrame ha definito, oggi a Cernobbio in occasione del Forum " Meridiano sanità", il progetto di sperimentazione che sta per prendere il " via" nel distretto sanitario di San Daniele del Friuli.

" La Regione - ha precisato Beltrame - è impegnata da tempo in un profondo processo di riorientamento dei servizi socio-sanitari i cui cardini sono il potenziamento dell'assistenza primaria, i servizi socio-educativi per la prima infanzia e il sostegno alla natalità, la complementarietà con la funzione ospedaliera. Ed è proprio per questo che abbiamo potuto cogliere l'opportunità di questa sperimentazione".

" Il processo di rinnovamento che stiamo sviluppando - ha aggiunto Beltrame - si basa su una maggiore autonomia e responsabilità del territorio, accanto a un maggiore coinvolgimento dei professionisti e degli operatori dell'assistenza primaria, a una più incisiva integrazione socio-sanitaria, a più investimenti in formazione e comunicazione".

" La sperimentazione sostenuta da 'Meridiano sanità' - sempre secondo l'assessore - rappresenta un concreto aiuto in questo processo e consente di valorizzare alcune esperienze locali. Il processo di coinvolgimento e confronto che si attiverà con la sperimentazione rappresenterà un'occasione di crescita per tutto il sistema regionale".

Il Tavolo tecnico per gestire la sperimentazione sarà formato dalla Regione (direzione Salute e Protezione sociale), dal direttore del distretto, dal direttore sanitario e dal direttore generale dell'Azienda, così come rappresentanti delle categorie dei professionisti della salute. Attraverso il Tavolo saranno condotte interviste, analisi comparate (a livello italiano e internazionale), approfondimenti ed elaborazioni. La prima fase si concluderà nel marzo del 2008.

Quello di San Daniele è stato scelto perché può considerarsi un distretto-tipo in regione, sottolinea l'assessore Beltrame. L'Azienda sanitaria ha già ricevuto la delega dall'assemblea dei sindaci per gestire i servizi sociali, ed è in fase di avvio l'introduzione dell'infermiere di comunità.

L'area di competenza del distretto di San Daniele ha 48 mila abitanti, di cui il 21,8 per cento al di sopra dei 65 anni. Esso dispone fra l'altro di 210 posti ospedalieri, 9 posti in Residenza sanitaria assistita con una degenza media di 20 giorni (sono previsti nei prossimi mesi altri 11 posti letto) e varie strutture e posti letto per autosufficienti e non autosufficienti. I medici di medicina generale sono 49, a cui si aggiungono 19 pediatri di libera scelta. Nel distretto vi è inoltre un centro di salute mentale, un centro oncologico e una comunità alloggio per disabili.

Aggiornata il 16 maggio 2013