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L’impegno dei sindaci. Lotta agli sprechi Le città in campo

IL PICCOLO

1 settembre 2015

di Pierluigi Depentori
Una lotta a tutto campo contro gli sprechi alimentari, con l’impegno di cinquanta tra le più grandi città del mondo, e con l’Expo a fare da “garante”.
D’altronde, è o non è la fiera espositiva dedicata a “nutrire il pianeta?”. La politica, dunque, ci prova. Tradurre le chiacchiere in fatti concreti sarà dura, anzi durissima, ma almeno il 15 ottobre a metterci la faccia ci saranno i sindaci delle principali città, fianco a fianco con Giuliano Pisapia, primo cittadino di Milano. Tutti insieme, a Palazzo Reale, firmeranno il “Milan urban food policy pact”, il patto sulle politiche alimentari urbane, un documento che costituisce una delle principali eredità dell’anno di Expo 2015 dedicato proprio al tema «Nutrire il pianeta, energia per la vita».

Al documento, che impegna i sindaci a rendere più equo e sostenibile il sistema alimentare locale, hanno lavorato 50 città tra cui New York, Londra, Parigi, Shanghai, Melbourne e Dakar, e le adesioni continuano: tra le nuove città interessate al patto Lima, Vienna, Saragozza, L’Aia. Insomma, lotta agli spreci a ogni angolo del continente, per provarci davvero prima che sia troppo tardi in questa vita in cui troppi hanno la pancia piena (in tutti i sensi) e pochi rimorsi per chi vive lontano da noi, in ben altre condizioni. Il 16 ottobre, giornata mondiale dell’alimentazione, il patto Milan urban food policy pact sarà presentato al segretario generale della Nazioni Unite Ban Ki-moon.
L’altra grande iniziativa che caratterizza l’impegno del Comune di Milano nell’ambito dell’alimentazione sostenibile è la definizione della Food policy cittadina. La strategia che guiderà le politiche sul cibo nei prossimi cinque anni sarà approvata dalla giunta e presentata in consiglio comunale entro fine settembre. Il confronto con la città sulla Food policy è partito a marzo e si è concluso con il town meeting, l’assemblea cittadina del 14 giugno.

Gli incontri hanno offerto molti spunti su come ripensare produzione e distribuzione del cibo, e su come promuovere consumi più consapevoli. In tutto 100 idee su come cambiare l’approccio al cibo della città. Ci sono proposte drastiche («pesare i rifiuti prodotti in ogni famiglia, così da far capire ai milanesi quanto sprecano»); pensieri generosi («predisporre frigoriferi di vicinato»), dove le famiglie possano depositare il cibo che avanza mettendolo a disposizione di chi ne ha bisogno; e suggerimenti concreti («rilanciare i mercati coperti per il loro valore sociale»), magari premiando chi li «raggiunge in bici». Per tradurre in progetti alcune delle idee dei milanesi, potenziare attività esistenti o valorizzare esperienze pilota, il Comune ha aperto un bando di sponsorizzazione che permetterà ad aziende, organizzazioni e privati di partecipare alla trasformazione del sistema alimentare urbano e di contribuire anche all’evento di firma del Milan urban food policy pact. Sei gli ambiti di intervento: iniziative per ridurre lo spreco, attività di educazione, lotta contro la povertà alimentare, promozione del cibo locale, rivitalizzazione dei mercati comunali, campagne di comunicazione.
Tra gli esempi di progetti sponsorizzabili: la realizzazione di orti scolastici, le attività di educazione alimentare delle persone anziane e di chi si prende cura di loro, la raccolta di merci invendute nei mercati rionali e coperti e la redistribuzione a persone che ne hanno bisogno. @pierdepe ©RIPRODUZIONE RISERVATA


Per approfondimenti sito internet Rete italiana Città Sane OMS

http://www.retecittasane.it/news/15-e-16-ottobre-la-rete-citta-sane-ad-expo

Aggiornata il 1 settembre 2015