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Il Cro nel gruppo dei farmaci personalizzati

Il Messaggero Veneto

5 settembre 2015

Coinvolti 16 centri europei di dieci Paesi, tra cui l’istituto di Aviano. Soddisfazione per lo staff di Toffoli.

Rendere accessibile ai cittadini della Comunità Europea una terapia farmacologica personalizzata, basata su peculiarità genetiche dei pazienti: è l'obiettivo di un progetto coordinato dall'Università di Leiden, Olanda, con la partecipazione di altri 16 centri di 10 paesi Europei tra cui, per l'Italia, unica partecipazione al progetto con la struttura di farmacologia sperimentale e clinica del Cro di Aviano diretta da Giuseppe Toffoli, che con Erika Cecchin conduce da oltre 15 anni ricerche nel campo della farmaco genetica.

Valore del progetto circa 15 milioni di euro di cui 1 milione al Centro di riferimento oncologico tricolore. «U-Pgx» (la farmacogenomica ovunque) è l'acronimo, con un richiamo alla farmacogenomica, di un progetto ambizioso che mira all'ottimizzazione delle terapie farmacologiche di varie patologie con riflessi positivi per la salute e il benessere dei pazienti, e per un utilizzo più razionale delle risorse nella sanità pubblica.

Si stima che il 30-50% dei farmaci venga utilizzato attualmente impropriamente provocando potenzialmente danni anche gravi ai pazienti trattati. Il progetto prevede, accanto a un'attività di ricerca volta a definire i vantaggi di una terapia personalizzata su base genetica, anche un'azione di educazione per sensibilizzare il personale medico e la comunità. Secondo Toffoli, da poche settimane commissario valutazione AIFA - Agenzia italiana del farmaco, tra i pionieri in Italia nel campo della farmaco genetica,«è necessario il coinvolgimento dei medici specialisti nelle varie patologie e dei medici di medicina generale». Il progetto durerà 5 anni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Aggiornata il 7 settembre 2015