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Farmaci: medici senza frontiere, sentenza storica in india

ANSA/FEDERFARMA lunedì

6 agosto 2007

ROMA, 6 AGO - Secondo l'organizzazione umanitaria Medecine Sans Frontieres (Msf) la sentenza che permette all'India di continuare a produrre farmaci generici anti Hiv e' 'storica'.

''Questa sentenza e' un grosso sollievo per milioni di pazienti e medici che operano nei Paesi piu' poveri e che dipendono interamente in larga misura da farmaci prodotti in India spiega Raffaella Ravinetto, presidente dell'associazione in Italia - la Corte Indiana ribadisce il diritto dei Paesi come l'India a emanare leggi che facciano proprie tutte le clausole di salvaguardia previste negli accordi internazionali sul commercio e scongiura il rischio di una ulteriore restrizione della possibilita' di produrre farmaci generici. Chiediamo a tutte le multinazionali farmaceutiche e ai Paesi ricchi di rispettare la legislazione indiana e di smettere di spingere affinche' Paesi in via di sviluppo adottino regimi ancora piu' restrittivi in materia di brevetti sui farmaci''. Oltre 420mila persone in tutto il mondo, segnala Msf, avevano firmato una petizione per chiedere a Novartis di ritirarsi dalla causa intentata contro il Governo Indiano. Tra i firmatari il ministro Indiano della salute Anbumani Ramadoss, il Premio Nobel per la pace sudafricano Desmond Tutu, gli autori John Le Carre' e Naomi Klein oltre a molti parlamentari e ministri europei e statunitensi. Per l'Italia tra i firmatari ci sono il sindaco di Roma, Walter Veltroni, il sottosegretario agli Esteri Patrizia Sentinalli e personaggi del mondo spettacolo come Beppe Grillo e Dario Fo.

Fonte: Ansa/Federfarma

Aggiornata il 16 maggio 2013