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Salute: approvate linee gestione servizio sanitario 2006

11 dicembre 2005

La Giunta regionale, su proposta dell’ assessore Ezio Beltrame, ha approvato oggi le Linee annuali per la gestione del Servizio Sanitario Regionale nel 2006. Il documento è l’ atto di indirizzo per l’ avvio della programmazione aziendale che, prima di diventare esecutiva, dovrà essere sottoposta alla fase di consolidamento regionale, prevista nei primi mesi del 2006.

 

Prima di questa fase dovrà essere approvato definitivamente dalla Giunta regionale il Piano sanitario e sociosanitario regionale 2006-2008. Le eventuali variazioni apportate tra la prima approvazione e quella definitiva saranno recepite dalla programmazione regionale in fase di consolidamento dei piani aziendali e, quindi, prima dell’ avvio della fase attuativa dei programmi.

 

Per quanto riguarda gli impegni diretti della Regione, nel corso del 2006 è prevista l’ approvazione del Piano strategico triennale per lo sviluppo del sistema informativo sociosanitario, del terzo Piano sangue e plasma regionale, della seconda parte del Piano regionale della prevenzione e del Progetto obiettivo per le dipendenze.

 

Le aree di intervento che hanno valore di indirizzo per le aziende riguardano la prevenzione e la promozione della salute, la revisione organizzativa, l’ innovazione e le risorse.

 

Gli indirizzi operativi per l’ area territoriale puntano sul potenziamento dell’ autonomia e dell’ organizzazione dei Distretti, sull’ assicurazione della continuità assistenziale per i bambini, le persone anziane, i disabili e i soggetti con problemi di salute mentale, di dipendenze da sostanze o con malattie di lunga durata. Si richiede la qualificazione dell’ assistenza farmaceutica, la garanzia degli interventi di qualità a domicilio, il rafforzamento della funzione riabilitativa delle residenze socio-assistenziali (Rsa).

 

Per l’ area ospedaliera, gli indirizzi, specificati in obiettivi operativi, riguardano l’ assicurazione della continuità dell’ assistenza, la qualificazione e l’ appropriatezza dell’ assistenza ospedaliera.

 

Per quanto riguarda le risorse disponibili, il documento approvato oggi indica in 1.895 milioni di euro l’ ammontare del Fondo sanitario regionale 2006 di parte corrente, così ripartito: 1.815 milioni per l’ attività istituzionale svolta dagli enti del Servizio sanitario regionale; 32 milioni quale quota accantonata per gli oneri relativi al contratto di lavoro dei dirigenti firmato il 3 novembre scorso; 47 milioni e 387 mila euro quale quota accantonata per attività sovraziendali, progetti obiettivo e di sviluppo.

 

Questo il riparto del finanziamento 2006 attualmente stabilito (totale 1.895 milioni di euro):

 

Azienda per i servizi sanitari Triestina 212.068.941; Ass Isontina 188.835.872; Ass Alto Friuli 106.221.426; Ass Medio Friuli 295.600.873; Ass Bassa Friulana 137.066.368; Ass Friuli Occidentale 249.976.902; Azienda ospedaliera universitaria Trieste 190.988.187; Azienda ospedaliera Udine 195.963.682; Azienda ospedaliera Pordenone 108.646.147; Burlo 42.330.992; Policlinico universitario a gestione diretta (UD) 57.087.918; Cro 29.625.054; Nostra Famiglia 1.200.000.

 

Il finanziamento corrisponde alla somma della quota di copertura del mantenimento dei costi per il 2006 sommata alla quota per gli sviluppi, sottratte le entrate proprie di ciascun ente.

 

Per quanto riguarda gli investimenti in edilizia ed attrezzature, il documento prevede la copertura mediante contributi in conto capitale (50 milioni all’ anno per il triennio 2006-2008) e l’ accesso al credito o ad altri strumenti quali leasing e finanza di progetto.

 

Viene infine fissato in 60.924.752 euro l’ importo complessivo minimo 2006 da assegnare ai soggetti erogatori privati in riferimento sia all’ attività di ricovero che a quella ambulatoriale.

 

Le linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale nel 2006 tengono conto della costituenda Azienda ospedaliero universitaria di Udine, generata dalla fusione dell’ attuale Azienda ospedaliera con il Policlinico universitario a gestione diretta.

 

In questa fase, stabilisce il documento approvato oggi, le due aziende presentano bilanci e programmi annuali separati, ma nell’ ambito dell’ atto costitutivo della nuova azienda saranno stabilite le modalità per giungere alla formalizzazione di un programma annuale e di un bilancio unici.

 

ARC/GB

 

Aggiornata il 16 maggio 2013