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Istat: nel 2003 nei comuni 5,3 mld ai servizi sociali

4 dicembre 2005

Nel 2003, in Italia la spesa complessiva per gli interventi e i servizi sociali erogati dai Comuni singoli e associati risulta pari a circa 5,3 miliardi: è il dato complessivo elaborato dall’ Istat a conclusione della sua prima «Indagine censuaria sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni».

L’ indagine è stata realizzata in collaborazione con più enti del governo centrale e locale, e l’ unità di rilevazione è costituita dai Comuni singoli e dalle loro associazioni quali comprensori e consorzi.

Il 75% della spesa è sostenuta dai Comuni singoli, il 18% dalle associazioni e il 7% dai distretti socio-sanitari delle ASL su delega dei Comuni.

La quota di spesa sostenuta dalle associazioni di Comuni è più elevata al Nord dove raggiunge circa il 26%. Al centro, al sud e in particolare nelle isole sono quasi esclusivamente i Comuni singoli a spendere per gli interventi e i servizi sociali. In Italia, la maggior parte della spesa dei Comuni risulta impegnata per le aree «famiglia e minori» (38%), «anziani» (25%) e «disabili» (21%), per una quota complessiva pari all’84% del totale. Sul territorio la spesa si distribuisce fra le aree d’ utenza secondo la stessa gerarchia presente a livello nazionale, ma i livelli di spesa decrescono dal nord al centro e si riducono in modo drastico al sud.

Le quote di spesa assorbite a livello nazionale dalle due macro-aree «interventi e servizi» e «strutture» risultano entrambe pari al 37% della spesa totale, mentre i «trasferimenti in denaro» coprono la quota restante, pari al 26%. Al Nord, in presenza di livelli di spesa più alti, vi è anche una maggiore incidenza di spesa nelle strutture, mentre al sud vi è una maggiore incidenza di spesa per gli interventi e i servizi sociali.

La spesa pro-capite nazionale è di circa 91 euro, ed è mediamente più alta nelle regioni del Nord: in particolare il valore più alto è nel Nord-est (più di 142 euro) e tocca il minimo al Sud con quasi 39 euro. La Puglia è al terzultimo posto per la spesa pro capite (39,2 euro); peggio fanno solo Campania (38,8) e Calabria (26,9).

Fra i valori di spesa pro-capite più alti figurano i comuni della provincia di Bolzano, con oltre 417 euro: e Bolzano registra anche, su base regionale, la completa associazione dei Comuni. La spesa pro-capite più bassa è della Calabria (quasi 27 euro) mentre l’ Abruzzo, con 53 euro pro-capite registra la spesa pro-capite più alta fra le regioni del Sud.

Sono 8 Regioni i cui Comuni, singoli o associati, hanno nel complesso una spesa pro-capite inferiore o nettamente inferiore alla media nazionale pro-capite di 91 euro. Si tratta di Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Unica eccezione è la Sardegna, con oltre 125 euro pro-capite.

 

 

 

Aggiornata il 16 maggio 2013