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Il consiglio delle autonomie ha approvato il regolamento sul fondo per l’autonomia possibile

31 gennaio 2007

Data: 31/01/2007 ARC

Si è riunito mercoledì 31 gennaio il Consiglio delle Autonomie locali,  secondo punto all'ordine del giorno dell'odierna seduta del Consiglio delle Autonomie, che ha pure ottenuto parere unanimemente favorevole, si riferiva al Piano regionale per la sicurezza stradale.

Piano che, come è stato evidenziato, per la prima volta prevede il coordinamento in materia tra la Regione e le istituzioni statali con competenza nel settore.

Questo strumento prevede tra l'altro la creazione di un Centro di monitoraggio regionale sui sinistri stradali, nel quale confluiranno i rilievi raccolti dalla Polizia stradale, dalle autorità sanitarie e dai corpi municipali. Esso consentirà di monitorare i sinistri e di valutare così i punti di criticità del sistema viario regionale, in modo da poter attivare tempestivamente gli interventi necessari.

Gli esiti del lavoro del Centro consentiranno di monitorare l'efficacia dello stesso Piano regionale della sicurezza stradale.

Assieme agli enti locali saranno poi predisposti specifici progetti pilota, destinati a ridurre l'incidenza dei sinistri sulla rete viaria del Friuli Venezia Giulia.

Il terzo argomento esaminato dal Consiglio, con parere sempre unanimemente favorevole, era inerente l'espressione del parere sul Fondo per l'autonomia possibile e per l'assistenza a lungo termine.

Su tale argomento, essendo esso già stato presentato nella scorsa seduta dell'assessore alle Salute e alla Protezione Sociale, Ezio Beltrame, è intervenuto oggi Vittorino Boem, presidente della Conferenza permanente sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale, il quale ha relazionato sui lavori della Conferenza.

In merito all'espressione del parere da parte del sistema degli enti locali, che per certe materie avviene sia in sede di Consiglio delle Autonomie che di Conferenza permanente, il presidente Brancati ha sostenuto la positività dell'esame congiunto su argomenti essenziali per la comunità regionale.

Il regolamento approvato, mira a consentire alla Regione interventi attraverso il Fondo: a favore di 4.400 anziani non autosufficienti, su 500 progetti di vita indipendente e a vantaggio di persone non completamente autosufficienti, verso 200 famiglie interessate da casi di disagio mentale, e nei confronti di 2.000 famiglie che abbiano bisogno della collaborazione di una badante.

Aggiornata il 16 maggio 2013