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Conferenza rete H.P.H. FVG: focus sul benessere psicoemotivo

A Monfalcone con gli esperti degli “Ospedali che promuovono la salute” i presidenti di Federsanità

14 febbraio 2008

Redazione- 14 febbraio 2008 Si è tenuta a Monfalcone, il 14 e 15 febbraio la 2°Conferenza regionale HPH Health Promoting Hospitals (Ospedali per la promozione della salute) “Il benessere psico-emotivo, le scienze a confronto: cambiamento, equilibrio, benessere e Promozione della Salute quale futuro?". La Rete del FVG avviata nel 2003, coordinata dall’ASS 2 Isontina, attualmente comprende le Aziende ospedaliero universitarie di Pordenone e Trieste, le Aziende sanitarie   N.2 Isontina e N.6 Friuli Occidentale e gli IRCCS “Burlo Garofalo”, di Trieste e CRO, di Aviano.

            In apertura dei lavori il Direttore generale dell’ASS 2 Isontina, Manuela Baccarin, ha ricordato che la depressione e la patologia mentale, in generale, sono ai primi posti nella classifica delle malattie e il loro costo sociale è altissimo (34 % del PIL) e incidono notevolmente sulla qualità della vita delle persone. La depressione secondo l’OMS è la quarta causa di disabilità tra tutte le malattie ed è stato stimato sarà la seconda prima del 2020. “Di conseguenza – ha dichiarato- è necessaria una riflessione sull’adeguatezza dei servizi sul territorio per rispondere in modo sempre più appropriato a queste patologie. Pertanto, il benessere psico-emotivo è un patrimonio importante per la società e il nostro futuro”. Nel portare i saluti da parte del Comune ospite, il sindaco Gianfranco Pizzolitto, presidente ANCI FVG, ha espresso l’orgoglio per aver ospitato ben tre volte nel Comune di cui è sindaco, la Conferenza regionale HPH e ha apprezzato sia la filosofia della Rete che il tema scelto per l’edizione 2008 che coinvolge numerosi aspetti della vita delle persone, nel privato, come nella vita sociale, sul lavoro, a scuola. “Oggi, infatti, - ha evidenziato – è diffusa la consapevolezza che la salute, o benessere in senso ampio, vada intesa in senso globale, non solo fisica, ma anche emotiva e relazionale (“non è la semplice assenza di malattia”, OMS). Quando una persona sta bene -ha dichiarato – è anche più disponibile a comunicare con gli altri e ad avere una visione positiva della vita, con vantaggi evidenti anche per la società, è quindi importante prevenire e contrastare tali patologie, a partire dal disagio sociale e dalla solitudine”. A tal fine i Comuni possono contribuire realizzando strutture adeguate per la socializzazione come per l’attività sportiva, ad esempio gli asili nido, i centri giovanili e i centri per anziani, oppure palestre, piscine e campi da tennis, nonché   parchi e aree verdi e, di recente, anche le strutture per il wellness (es. Terme romane di Monfalcone). Un altro aspetto che seguiamo da vicino come ANCI FVG è la sicurezza e qualità sul lavoro (tra i determinanti della salute), al riguardo pochi giorni fa abbiamo siglato un importante protocollo d’intesa con Federsanità ANCI, Unione Province e CGIL, CISL e UIL FVG, lo presenteremo con un convegno pubblico il 3 marzo presso il teatro di Monfalcone dove attiveremo un Forum di confronto permanente. Infine, quanto alle malattie professionali ricordo che Monfalcone è una “Città martire” per i tumori da amianto che meritano una particolare attenzione, auspico, quindi, che  l’Azienda isontina  attivi, come concordato con la Regione, il Centro specializzato per queste gravissime patologie.  

            Il Presidente di Federsanità ANCI FVG, Giuseppe Napoli, ha manifestato grande apprezzamento per l’iniziativa che – ha detto – si inquadra nella logica della Rete che l’Associazione sostiene da sempre con convinzione, anche partecipando alla Rete regionale e nazionale Città Sane – OMS alla quale in FVG aderiscono una cinquantina di Comuni. Napoli ha,  quindi, ringraziato i coordinatori della Rete HPH, a livello regionale, Manuela Baccarin e nazionale, Carlo Favaretti, neodirettore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria di Udine, per gli interessanti progetti sviluppati e per i quali ha auspicato sempre maggiori sinergie con i Comuni. “La nostra Regione – ha evidenziato – presenta, ormai da decenni, un livello elevato di qualità nei servizi pubblici di sanità   e welfare, tra i migliori in Italia e in Europa ed è anche tra le più virtuose per l’appropriato utilizzo delle risorse, accelerato notevolmente dopo l’uscita dal Fondo sanitario nazionale, nel 1997 (anticipazione del “federalismo sanitario”), da cui anche un maggior impegno a sviluppare “politiche di rete” e a rafforzare l’integrazione sociosanitaria.

  La strategia delle Reti degli Ospedali per la salute come delle Città sane, il cui comune riferimento è l’O. M. S., è proprio quella di prevenire le malattie e promuovere la salute, incidendo sui determinanti della salute (determinanti socio-economici e stili di vita), come peraltro indica anche la Commissione europea, questo avviene anche scambiandosi le migliori esperienze per perseguire i comuni obiettivi di salute. Inoltre, come regione di frontiera nel cuore dell’Europa il nostro orizzonte è sempre più ampio e ci confrontiamo direttamente con le vicine Austria e Slovenia con le quali sono stati stretti precisi accordi di collaborazione transfrontaliera e di cui l’Azienda isontina è uno dei protagonisti. Si tratta di un percorso è lungo e appassionante, per cui confidiamo di procedere insieme per il miglioramento continuo della salute dei nostri cittadini.

            Fagiolo, dell’Ordine dei Medici della Provincia di Gorizia, ha illustrato che le patologie disagio  mentale   costituisce una delle principali patologie rilevate dai medici di famiglia e altri operatori, con un incidenza pari al 15%, alle quali poi si aggiungono anche le depressioni mascherate, o “sottosoglia”, per una vasta gamma di malattie anche di natura psicosomatica in grande espansione ai giorni nostri (stress, etc.). Anche in questo contesto i rapporti tra ospedale e territorio, anche tramite i medici di medicina generale è fondamentale.

            Padoan (ARS)   ha rilevato che le patologie neuropsichiatriche oggi al secondo posto nella classifica generale si teme che in futuro possano peggiorare e per contrastarle ha auspicato un’alleanza sia con il mondo delle istituzioni, della scuola e del volontariato, creando abilità e competenze. Infine, ha citato la Dichiarazione di Helsinki “Non c’è salute senza salute mentale”, in quanto  costituisce un prerequisito fondamentale per la salute.

            Gherghetta, Presidente Provincia Gorizia, dopo aver rivolto un forte apprezzamento per attività dell’ASS 2 Isontina che ha definito di “Eccellenza sul territorio” (altre aree hanno l’eccellenza negli ospedali…), ha rilevato che per favorire il benessere psico-emotivo bisogna riportare al centro dell’azione del sistema sanitario e sociosanitario la persona attorno alla quale tutte le istituzioni devono ruotare (Comuni, Province, Regione, Ospedali, aziende sanitarie, etc.), ciascuno per la propria competenza. E su questo tema nessuno può tirarsi fuori, anche i media che troppo spesso – ha dichiarato – “ non favoriscono l’equilibrio e il benessere psicoemotivo, talvolta anche provocando  ansie e paura del   futuro…” Per prevenire e promuovere la salute e il benessere globale - ha concluso-  è fondamentale garantire la continuità delle cure e i Distretti socio-sanitari   e l’”Area vasta” di cui oggi  tanto si parla sono utili per una migliore organizzazione e coordinamento dei servizi sul territorio”.

Il convegno è proseguito il giorno dopo con gli interventi degli esperti, tutte le relazioni sul sito www.ass2.sanita.fvg.it

 

Aggiornata il 17 maggio 2013