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A codroipo i servizi sociali saranno gestiti dall’ente moro

7 settembre 2007

MESSAGGERO VENETO - 7 settembre 2007 Ormai è ufficiale, da gennaio sarà l’ ente per i servizi alla persona Daniele Moro di Codroipo a gestire l’ intera organizzazione dei servizi sociali degli undici Comuni del Medio Friuli (Codroipo, Basiliano, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Castions di Strada, Lestizza, Mereto di Tomba, Mortegliano, Sedegliano, Talmassons e Varmo). Lo ha stabilito il consiglio comunale che, con i voti favorevoli dalla maggioranza e quelli contrari dei sei consiglieri d’ opposizione presenti alla seduta civica, ha approvato la convenzione che darà maggiore potere all’ assemblea dei sindaci che a loro volta impartiranno ordini e vigileranno sull’ ente gestore, così come prevede la legge regionale 6 del 31 marzo 2006. Attraverso questa normativa la Regione, infatti, rende effettivi i diritti di cittadinanza sociale con la possibilità di realizzare un sistema organico d’ interventi e servizi che favorisca la qualità della vita, l'autonomia individuale, le pari opportunità, la non discriminazione, la coesione sociale, la prevenzione, la riduzione e l'eliminazione delle condizioni di bisogno, di disagio e di esclusione individuali e familiari. Un tema questo che è stato dibattuto a lungo nel corso della serata proprio per la rilevanza in ambito sociale ma anche politico. Se da un lato, infatti, questa iniziativa si muove in direzione di una sempre più maggiore specializzazione nel campo degli servizi all’ individuo e alle famiglie in genere, dall’ altro causa una sorta di decentramento del potere. Per questo, in una riflessione più generica, il capogruppo di maggioranza Alberto Soramel (appoggiato dal collega consigliere Giancarlo Bianchini) ha sottolineato la necessità di trovare nuove forme di partecipazione del consiglio comunale laddove si debbano affrontare tematiche da gestire in maniera aggregata. Il sindaco Vittorino Boem, allora, ha precisato che proprio in quest’ ottica l’ articolo 15 della convenzione già prevede forme di comunicazione mirate da parte del gruppo di rappresentanti di maggioranza e opposizione che quindi potranno avere “ voce in capitolo”.

Giada Bravo

Aggiornata il 16 maggio 2013