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Politiche sociali - reinserimento detenuti, patto ministero-enti locali

28 marzo 2008

www.anci.it 28 marzo 2008 Approvate, il 19 marzo scorso, dalla Commissione nazionale consultiva e di coordinamento per i rapporti con le Regioni, gli Enti locali ed il Volontariato del Ministero della Giustizia le Linee guida in materia di inclusione sociale a favore delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria (in allegato l’indice degli argomenti trattati).

Le Linee guida – che non si sostanziano, naturalmente, in prescrizioni vincolanti, bensì in indicazioni o “regole del gioco” sviluppate, nel rispetto delle singole specificità ed autonomie territoriali, per sistematizzare prassi già sperimentate con successo  - mirano a dare avvio ad una rete integrata, qualificata e diffusa su tutto il territorio nazionale finalizzata alla realizzazione di percorsi di reinserimento a favore di persone detenute.

Permetteranno inoltre, anche attraverso la valorizzazione di protocolli d’intesa già sottoscritti in materia di inclusione sociale delle persone detenute, di mettere in comune risorse finanziare e strumentali in un quadro stabile e coerente. In base alle Linee guida potranno inoltre essere avviati progetti tesi a sensibilizzare la collettività sui temi della pena e della cultura della legalità; a migliorare la qualità della vita negli istituti di pena, sostenendo e accompagnando i percorsi di reinserimento; a prevedere, infine, iniziative di formazione congiunta del personale delle amministrazioni centrali e locali impegnate a vario titolo nel mondo delle carceri (allegato al documento base si trovano infatti le Linee guida per la formazione congiunta dei diversi attori coinvolti nelle politiche di inclusione sociale delle persone soggette a provvedimenti privativi o limitativi della libertà).

La Commissione nazionale consultiva e di coordinamento, istituita nel 1978 a seguito del DPR 616/1977, ha il compito di provvedere allo studio dei problemi e di predisporre linee di indirizzo sulle tematiche concernenti l’integrazione e la programmazione degli interventi di rispettiva competenza del Ministero della Giustizia, delle Regioni, degli Enti locali e del Volontariato nei campi della prevenzione, della devianza e delle esecuzioni penali di adulti e minori.

Per l’ANCI è intervenuto Graziano Delrio, vicepresidente dell’Associazione con delega per il Welfare.

 

 

Aggiornata il 16 maggio 2013