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Disabili, più attenzioni

Protocollo triennale siglato tra Provincia e Cisi Di vitale importanza è l’inserimento lavorativo

14 marzo 2008

Messaggero Veneto 14 marzo 2008

La gestione di servizi residenziali, semiresidenziali e d’integrazione per disabili, la promozione di attività volte all’inserimento lavorativo, la programmazione per la sperimentazione di azioni di rete e l’attuazione di progetti promozionali. Sono quattro le aree in cui esiste una consolidata sinergia fra la Provincia e il Consorzio isontino servizi integrati, e grazie a un protocollo triennale siglato ieri la collaborazione sarà ulteriormente rafforzata.

Di vitale importanza è l’inserimento lavorativo: su questo fronte amministrazione e Cisi si propongono di coinvolgere il maggior numero possibile di disabili, con particolare attenzione per le donne. L’accordo che suggella il legame fra le due realtà è stato presentato ieri, nell’ambito di un incontro che è servito anche per fare il punto della situazione sulle attività portate avanti congiuntamente. Al momento il Cisi segue 150 utenti tramite i centri diurni, 25 nel centro residenziale e 200 con il Sil, il Servizio d’inserimento lavorativo.

Tramite quest’ultimo sono fornite consulenze e attivati progetti: sono 73 le persone che si avvalgono di borse in tirocini socioassistenziali e 19 quelle che beneficiano di borse in tirocini occupazionali. La Provincia è il principale ente consorziato: per il 2008 contribuisce con una quota di 350 mila euro, a cui si aggiungono un milione 50 mila a carico dei Comuni e due milioni 730 mila della Regione come Direzione della sanità e della protezione sociale. In particolare, in base all’accordo siglato ieri, per quanto riguarda l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro, la Provincia si è prefissata di aumentare i finanziamenti per le attività previste dalla convenzione che lega il servizio del lavoro dell’amministrazione e il Sil del Cisi. Si passerà nel corso del triennio da 76 mila euro a 80 mila-90 mila, in modo da sostenere 30 utenti circa, contro i 19 attuali. Particolare attenzione sarà riservata alle donne disabili, che costituiscono il 52 per cento degli iscritti al servizio di collocamento mirato, a fronte del 35 per cento effettivamente avviato al lavoro. Le modalità con cui sarà intensificata la sinergia tra Provincia e Cisi sono state illustrate dagli assessori provinciali Licia Morsolin e Marino Visintin, che hanno comunque rimarcato che la collaborazione tra i due sodalizi è sempre stata costante.

«L’impossibilità d’inserire i disabili nel mondo del lavoro significa vanificare l’impegno dei loro familiari e di tutti coloro che li aiutano. La convenzione con l’amministrazione c’è da tre anni, ma inquadrando nuovamente il rapporto che ci lega si è voluto dare qualcosa di più», ha spiegato il direttore del consorzio, Renato Mucchiut.

La direttrice del Cisi, Emanuela Orlando, ha ricordato l’importanza che i progetti promozionali hanno per l’integrazione dei disabili, facendo riferimento per esempio alla rassegna “Altre espressività”. Infine, la responsabile del Sil del Cisi, Puntin, ha fatto presente che coloro che se ne avvalgono sono guidati in un vero e proprio percorso volto a imparare a lavorare. (f. s.)

Aggiornata il 16 maggio 2013