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Iii commissione audizioni riordino servizio sanitario (1)

23 gennaio 2008

 (ACON) Trieste, 23 gen - ET - La III Commissione consiliare, presieduta da Nevio Alzetta (DS-PD), ha continuato la serie di audizioni sul disegno di legge di revisione dell'assetto istituzionale ed organizzativo e del Servizio sanitario regionale e altre norme in materia sanitaria (n. 283). Sono stati sentiti per primi i quadri gestionali, amministrativi e ospedalieri delle varie realtà sanitarie, le rappresentanze degli ordini e delle professioni. In un generale clima di accoglimento della proposta di riorganizzazione, il primo a intervenire è stato Franco Zigrino, direttore generale dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Trieste. La riforma è un'opportunità per rilanciare gli ospedali isontini in sinergia con Trieste, suddividendone le specialità. Andrebbe però meglio esplicitata la modalità di coordinamento tra gli ospedali in rete. Per Nicola Delli Quadri, direttore generale ASS n.6 " Friuli Occidentale" - Pordenone, l'obiettivo di garantire omogeneità dei livelli assistenziali è lodevole. Ha suggerito di rivedere l'assetto del Collegio di direzione, previsto dalla norma, ritenuto poco rappresentativo delle professioni sanitarie. Garantire omogeneità del servizio è uno scopo che trova d'accordo Piero Pullini, direttore generale ASS 3 Alto Friuli, che ha chiesto maggiore attenzione nei confronti delle strutture sanitarie della montagna. Condivise le opinioni sul Collegio di direzione e sulla necessità di definire meglio il coordinamento tra gli ospedali, da Paolo Sartari, direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Pordenone, che ha sottolineato la necessità di una migliore definizione della Camera di conciliazione. Carlo Favaretti, direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine, ha chiesto di individuare per le Aree vaste un ruolo nella gestione delle reti assistenziali; Mauro Delendi, direttore generale dell' IRCCS Burlo Garofolo di Trieste ha sottolineato il ruolo e il mandato degli IRCCS e ha chiesto di stabilire in legge il principio di valutazione e valorizzazione della professionalità. Per Giovanni Del Ben, direttore generale dell'IRCCS Cro di Aviano, è importante ampliare la previsione di responsabilità da trattare all'interno della Camera di conciliazione a tutte le professioni sanitarie.È da prevedere una fase di preparazione al nuovo sistema prima che questo venga introdotto dopo la sperimentazione, è quanto asserito da Paolo Basaglia, direttore generale dell'ASS Medio Friuli. Dopo l'intervento del direttore generale dell'ASS 2 Isontina, Manuela Baccarin, dove ha sottolineato che i dati sull'occupazione e la degenza dell'ASS 2 Isontina sono in linea che la media regionale, è stato il turno di Marco Terenzi, direttore amministrativo dell'IRCCS E. Medea. Questi ha apprezzato il ruolo dato nel disegno di legge alla ricerca e formazione e ha chiesto che nelle previsioni su gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico venga ricompresa anche l'istituzione da lui rappresentata.

Aggiornata il 16 maggio 2013