Chiudi

Notizie

Alimentazione e povertà emergenti : regione, comuni e volontariato. un patto per coordinare gli interventi

21 novembre 2012

In Friuli Venezia Giulia le persone assistite dai servizi sociali dei 218 Comuni sono oltre 50.000 e dai centri di ascolto delle CARITAS circa 3.000. In generale si tratta di contributi e servizi per particolari situazioni economiche (disoccupazione, o bassi redditi e situazione ISEE) e condizioni di salute (es. non autosufficienza). Questi dati sono cresciuti dal 2009 ad oggi e Regione, Comuni e Caritas dispongono di un osservatorio permanente sulla situazione delle povertà. I Comuni, in particolare, possono svolgere un ruolo fondamentale, per monitorare il fenomeno e cercare di contenere i rischi dell'attuale crisi sia, in termini di interventi sociali, che promuovendo l'equità e la salute a partire dalle persone e famiglie " più fragili". Sono questi alcuni dei dati forniti da Paolo Molinari, di IRES FVG, in occasione del convegno "Approvvigionamenti alimentari e povertà emergenti in FVG", promosso dalla Regione, in collaborazione con Larea - Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale e Federsanità ANCI FVG.

nell'ambito della Settimana UNESCO 2012.

Dopo l'introduzione di Sergio Sichenze, direttore del LaREA di ARPA FVG, che ha richiamato i temi della Settimana UNESCO, quest'anno dedicata alla " Madre Terra" e alla promozione dello sviluppo sostenibile e della solidarietà, il Direttore dell'area prevenzione e promozione salute della Direzione centrale Salute, Nora Coppola, ha richiamato alcuni progetti multisettoriali realizzati in sinergia con Federsanità ANCI FVG, per la quale è intervenuto il direttore, Tiziana Del Fabbro, ANCI FVG, Comuni e Aziende sanitarie, tra cui le " Linee guida per la qualità e sostenibilità della ristorazione scolastica". " Progetti che - ha evidenziato Coppola - tengono conto anche delle mutate situazioni economiche di molte famiglie, nonchè del forte impegno dei Comuni a sostenere la qualità dei servizi sociosanitari sul territorio e la coesione sociale, ancor più in tempi di crisi".

Su questi temi gli assessori alle politiche sociali dei Comuni di Trieste, Gorizia, Martignacco e il sindaco di Caneva, Andrea Attilio Gava, hanno illustrato esempi concreti di interventi realizzati, dall'impegno per eliminare gli sprechi nelle derrate alimentari (progetti Last Minute Market, Caritas, Cooperative e Supermercati), agli sconti per le famiglie con i redditi più bassi sulla spesa, l'abbigliamento, oppure il recupero dei farmaci, il" tavolo-emporio delle povertà", con la " tessera a punti" per fare la spesa, o l'abbattimento dell'IMU per i redditi più bassi, i " buoni mensa", fino agli sportelli lavoro, ai lavori socialmente utili e ai progetti di microsviluppo sostenibile locale (es. fattorie e frasche sociali).

Prioritaria in tutti i contributi dei rappresentanti di Regione, Comuni e Associazioni, è l'esigenza di coordinare e " mettere in rete" le diverse e positive iniziative di numerosi soggetti pubblici e privati (Caritas, mondo delle imprese e della cooperazione, parrocchie, banco alimentare, volontari, etc.), sia per intervenire nel quotidiano che per creare nuove opportunità di lavoro e reinserimento. Perché, come ha illustrato Paolo Molinari, di IRES FVG, per arginare il fenomeno delle povertà emergenti non sono sufficienti gli interventi economici, ma va riaffermato un " patto comunitario" tra realtà pubbliche e private come condizione per contrastare la povertà e facilitare percorsi di " inclusione sociale" entro una logica di " responsabilità sociale allargata" a tutti i cittadini per "comunità solidali" che affianchino le persone, ridare fiducia e nuove opportunità.

Altri interessanti contributi sono venuti da Chiara Bertolini, Caritas Diocesana di Gorizia, Silvia Della Branca, direttore Case circondariali di Tolmezzo e Trieste e Matteo Guidi, progetto Last Minute Market.

Da parte di tutti forti messaggi che sono stati ascoltati con attenzione anche dalla rappresentanza di studenti presenti in sala, insieme ad esponenti delle organizzazioni sindacali dei pensionati, del mondo della cooperazione, amministratori locali e operatori dei sistemi sanitario e sociosanitario.

Aggiornata il 16 maggio 2013