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Ministero salute progetto per la promozione dell’accesso delle popolazioni immigrate ai servizi sociosanitari

www.ministerosalute.it

22 dicembre 2008

Il “Progetto per la promozione dell’accesso della popolazione immigrata ai servizi sociosanitari e lo sviluppo delle attività di informazione ed orientamento socio-sanitario nelle ASL italiane” www.ministerosalute.it/dettaglio/phPrimoPianoNew.jspè stato presentato presso la sede dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) dal Sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, dal Direttore Generale dell’INMP Prof. Aldo Morrone e dal Direttore Generale della Direzione Immigrazione del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche sociali dott. Maurizio Giuseppe Silveri.

Il Progetto si propone di favorire e potenziare l’interazione delle persone immigrate con i servizi socio-sanitari e gli operatori e rimuovere gli ostacoli all’accesso dei servizi sanitari, tenendo in conto le differenze culturali di provenienza delle diverse persone. Il Progetto prevede, inoltre, la promozione dell’attività di informazione e orientamento socio-sanitario nelle Asl italiane mediante la formazione e l’inserimento di mediatori linguistico-culturali.

Oggi più che in passato la realtà delle molteplici appartenenze e della multiculturalità è diventata il problema centrale con cui dobbiamo confrontarci per trovare risposte adeguate.

Partendo dal dato di fatto dell’importanza emergente dell’immigrazione, del significato e del valore che il fenomeno ha per il paese di accoglienza, occorre tendere a far nascere nell’immigrato un sentimento di appartenenza alla nuova società in cui si inserisce, senza che ciò significhi la rottura dei legami culturali con il paese di provenienza. Una delle necessità fondamentali è parlare con lui, farlo entrare nel nuovo mondo, e soprattutto ascoltare lui, la sua storia, il suo vissuto.

È interesse e responsabilità delle istituzioni preposte al benessere fisico, materiale, sociale e psicologico di tutti i cittadini, intervenire per promuovere una cultura personale adeguata, incentivare e sostenere l’attività di prevenzione ed intervento socio-sanitario, nonché facilitare l’accesso e ridurre gli ostacoli che impediscono di fatto il proficuo utilizzo delle strutture socio-sanitarie pubbliche e del privato sociale.

Occorre favorire e potenziare l’interazione delle persone immigrate con i servizi sociosanitari e gli operatori al fine della maggiore efficacia dell’intervento e della rimozione degli ostacoli che impediscono il successo dell’incontro domanda – offerta, garantendo il rispetto delle differenze.

Una strategia possibile per migliorare l’interazione fra i servizi socio-sanitari e i cittadini immigrati è quella di inserire il mediatore linguistico-culturale che sappia accogliere e decodificare le aspettative di ognuna delle parti coinvolte nella comunicazione.

La figura del mediatore linguistico-culturale costituisce uno strumento efficace per aiutare lo straniero ad inserirsi, e un mezzo per includerlo nella nuova società che si va formando poiché, per provenienza, conoscenze e motivazione personale, si pone come un ponte lanciato verso il nuovo modello di integrazione sociale che ci si avvia a costruire.

In tal senso si intende perseguire l’obiettivo generale di sviluppare modelli di promozione dell’accesso ai servizi sociosanitari delle popolazioni immigrate e di promuovere attività di informazione e orientamento fornendo un supporto per la creazione di servizi informativi socio-sanitari transculturali nelle ASL italiane.

Uno degli strumenti che si intende utilizzare è quello di preparare adeguatamente dei cittadini “stranieri in qualità di mediatori interculturali al fine di agevolare i rapporti tra le singole amministrazioni e gli stranieri appartenenti ai diversi gruppi etnici, nazionali, linguistici e religiosi”, per rendere possibile il loro inserimento in una quota significativa di ASL italiane con rilevante presenza di popolazione immigrata a sostegno del processo di integrazione socio-sanitaria della popolazione straniera.

Sulla base dell’esperienza pluriennale sotto descritta ci proponiamo anche di realizzare un percorso formativo specialistico per mediatori linguistico-culturali da impiegare nell’attività di informazione ed orientamento socio-sanitario della popolazione immigrata.

Inoltre sulla base dell’esperienza del progetto si propone di realizzare un’attività di consulenza tecnica, in partnership con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, per fornire a una quota significativa di ASL italiane la possibilità di utilizzare dei mediatori linguistico-culturali per la realizzazione e gestione di servizi informativi socio-sanitari transculturali per la promozione della salute delle comunità di popolazioni migranti, che tenga conto della loro rilevanza numerica nel contesto territoriale interessato.

(Redazione ministerosalute. it / 22 dicembre 2008)

Aggiornata il 16 maggio 2013