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Convegno sul tema: vivere bene, per vivere a lungo. problemi e progetti di servizi per il “dopo di noi”.

21 febbraio 2006

 

La Consulta Regionale delle Associazioni dei Disabili del Friuli Venezia Giulia, nella prosecuzione dell’impegno assunto in occasione del Convegno di Pordenone del 2004 a conclusione delle iniziative realizzate in occasione dell’Anno Europeo delle Persone con Disabilità, intende dare spazio alle problematiche legate alla residenzialità e al “Dopo di Noi” per le persone con disabilità e prive del sostegno familiare organizzando ancora una volta a Pordenone, grazie al sostegno della locale ANFFAS Onlus e del Centro “Giulio Locatelli” un Convegno sul tema:

Vivere bene, per vivere a lungo. Problemi e progetti di servizi per il “Dopo di Noi”.

Il convegno si terrà il giorno 25 febbraio 2006, presso la Sala Convegni dell’Ente Fiera di Pordenone, con inizio dei lavori alle ore 9.00.

Il convegno vuole fare il punto sullo stato dell’arte nella Regione Friuli Venezia Giulia in relazione alla problematica del “Dopo di Noi” che sintetizza la drammaticità e l’angoscia delle famiglie di persone disabili in condizione di gravità che si chiedono “che cosa sarà dei nostri figli nel momento in cui noi non ci saremo più”.

In particolare, nella nostra Regione, grazie al contributo di diverse iniziative e di progetti che hanno ricercato soluzioni abitative e di vita comunitaria a misura della persona disabile, riconoscendone il diritto all’autodeterminazione e ad un vissuto autonomo, si è concretamente risposto ai bisogni di questa fascia di cittadini.

Nel contesto delle problematiche legate alla disabilità grave, non in grado di autodeterminarsi, da alcuni anni si è aperto un confronto per trovare una soluzione a questi bisogni molto complessi, compresi quelli connessi alla non autosufficienza.

Le nuove dimensioni dei percorsi, delle proposte e dei progetti di Comunità del “Dopo di Noi” rappresentano, oggi, una frontiera su cui riteniamo sia necessario continuare il dibattito di approfondimento.

Un’analisi e un’informazione aggiornata sullo stato dell’arte in Italia e nella Regione Friuli Venezia Giulia in merito alle realizzazioni di Comunità del “Dopo di Noi” rappresenta il punto di partenza per comprendere la consistenza del problema.

Le proposte e i progetti per particolari categorie di persone per le quali, fino ad oggi, non si è riusciti a trovare adeguate soluzioni a domicilio, rappresentano un tema rilevante del settore socio-sanitario w della sua difficile integrazione, su cui si desidera richiamare l’attenzione coinvolgendo gli operatori del mondo del no profit e del privato sociale.

L’illustrazione della nuova legge regionale di riforma del Welfare e delle politiche sociali e sanitarie per la disabilità, conclude i lavori di questo incontro che intende promuovere costruttivamente i diritti di cittadinanza delle persone disabili e delle loro famiglie.

Hanno confermato la presenza al Convegno il Vice Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Gianfranco Moretton, che aprirà i lavori con il saluto della Regione, il Sottosegretario di Stato all’Economia e Finanze, Manlio Contento, il Sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello e i candidati Giuseppe Pedicini e Monia Giacomini, il Sindaco di Porcia, Stefano Turchet, l’Assessore all’Assistenza del Comune di Cordenons, Romano Bottosso, il Vice Sindaco del Comune di Medea, Renato Mucchiut, il Direttore Generale dell’ASS n.6 “ Friuli Occidentale”, Fabrizio Oleari, il Presidente della III° Commissione Consiliare Regionale, Nevio Alzetta e numerose altre autorità locali, provinciali, regionali e nazionali.

Le relazioni magistrali sono affidate al Dott. Luigi D’Alonzo, docente di Pedagogia Speciale all’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano che presenterà i dati statistici nazionali e regionali, raccolti con una ricerca finanziata dal Ministero del Welfare, relativi allo stato di attuazione dei progetti realizzati per il “Dopo di Noi” in Italia; seguirà il Dott. Carlo Hanau, docente di Programmazione dei Servizi Sociali e Sanitari dell’Università agli Studi di Modena e Reggio Emilia con un intervento sui problemi e bisogni delle famiglie con persone autistiche adulte.

Il Dott. Davide Del Duca, Presidente della Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, presenterà un progetto di residenzialità per persone autistiche adulte in corso di elaborazione e che verrà realizzato nella provincia di Gorizia, grazie alla disponibilità di una pregevole struttura resa disponibile a Medea dai Padri Trinitari della Provincia Italiana dell’Ordine degli Scalzi della SS. Trinità che gestisce in quel comune un Centro Residenziale per disabili gravi, unico in Regione per la tipologia di disabilità presentata dagli ospiti della struttura.

Il Dott. Agostino Zampa, Primario dell’Istituto di Medicina Fisica e della Riabilitazione del Gervasutta di Udine illustrerà i problemi legati alla residenzialità per persone disabili fisiche non in grado di autodeterminarsi.

Gli interventi saranno conclusi dal dott. Marco De Palma, dell’ANFFAS di Pordenone che presenterà un progetto di consorzio regionale di Associazioni ed enti del “Dopo di Noi”.

La conclusione dei lavori è affidata all’Assessore Regionale alla Salute e Protezione Sociale, Ezio Beltrame.

 

Aggiornata il 16 maggio 2013