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Task force ASS 5 Friuli Occidentale insieme a istituzioni, Ordine dei Giornalisti e associazioni per promuovere la prevenzione delle patologie cardiovascolari per le donne, il 14 novembre convegno a Pordenone

REDAZIONE

21 settembre 2018

L'infarto è la prima causa di morte per le donne (nel 55% dei casi contro il 43% degli uomini) e supera di gran lunga tutte le forme di neoplasie, compreso il cancro al seno, ma diversamente da altre patologie, questi dati non sono molto diffusi e l'attenzione, i progetti e l'informazione per limitare i rischi e promuovere la prevenzione dovrebbero essere maggiormente diffusi con l'impegno di tutti. Secondo l‘"Osservatorio Nazionale salute della donna e di genere (ONDA) "..le donne sviluppano malattie cardiache con un ritardo di dieci anni rispetto agli uomini, ma quando succede avviene in maniera più grave e diventano ipertese e diabetiche prima degli uomini. Una donna su due è a rischio infarto dopo i 50 anni, o quanto meno a rischio di malattie cardiovascolari che, per le over 50, rappresentano la prima causa di mortalità (nel 55% dei casi contro il 43% degli uomini), superando di gran lunga tutte le forme di neoplasie, compreso il cancro al seno” .

Sono stati questi i temi al centro del primo incontro del comitato scientifico del convegno regionale "Il cuore delle donne Salute, medicina di genere e ruolo dell’informazione"
che si terrà mercoledì 14 novembre, a Pordenone, a cui interverranno anche relatori nazionali e internazionali.
L'occasione è stata fornita dalla recente attivazione da parte di AAS 5 del gruppo di lavoro interdisciplinare "GO RED FOR WOMEN" dedicato alla "Medicina di genere" che studia l'influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, fisiopatologia e patologia umana e si ispira al modello della "Cardiologia di genere"", nata a San Vito al Tagliamento nel 2009, tra le prime in Italia, ad opera della dott.ssa Daniela Pavan, direttrice della Cardiologa San Vito al Tagliamento e Spilimbergo (AAS 5 Friuli Occidentale), e referente Gruppo "Go Red for women”.
Il gruppo di lavoro, primo in Regione, è già molto attivo e si propone di redigere, in tempi brevi, una "carta di intenti" per definire percorsi informativi e obiettivi con la diffusione della conoscenza di questa visione interdisciplinare, assolutamente nuova ed emergente della medicina per migliorare la prevenzione e la qualità delle cure per tutti, come hanno illustrato la cardiologa Daniela Pavan ed Elisa Pontoni, del Pronto soccorso e Medicina d'urgenza.

La prima riunione del comitato scientifico del convegno "IL CUORE DELLE DONNE", promossa da Federsanità ANCI FVG, coordinata dalla segretaria generale, Tiziana Del Fabbro, insieme ad AAS 5 Friuli Occidentale, anche a seguito degli impegni assunti, a fine luglio, con l'adesione, di Federsanità ANCI FVG e ANCI FVG alla “Carta di Pordenone. Media e rappresentazione di genere" e al “Protocollo dei Comuni del pordenonese per la prevenzione della violenza sulle donne” , ha fornito anche l'occasione per l'assessora alle Pari dignità del Comune di Pordenone, Guglielmina Cucci, per complimentarsi per l'impegno di AAS 5 per questi temi fondamentali che bene si collegano alle attività del Comune e di "Carta di Pordenone". "La finalità - ha precisato Cucci - è quella di coinvolgere tutti i Comuni della nostra Regione, insieme alle altre istituzioni, alle associazioni e agli esperti del SSR per realizzare "buone pratiche" per migliorare, tramite le donne, la salute di tutte le persone".
Da parte loro Paola Dalle Molle, consigliera nazionale Ordine dei Giornalisti, insieme a Chiara Cristini, Consigliera territoriale di parità e referente di "Carta di Pordenone", hanno evidenziato l'importanza di attivare una rete realmente paritaria ed operativa tra diverse istituzioni, associazioni, mezzi di informazione e cittadini per far conoscere questi temi fondamentali e promuovere la sensibilità generale e l'impegno per la salute con attenzione alle differenze di genere.
L'incontro è stato aperto da Lorena Basso, direttrice amministrativa dell'Azienda sanitaria ( anche lei componente di "Go red for women"), che ha portato i saluti del direttore generale, Giorgio Simon e si è soffermata sull'importanza di personalizzare le cure per renderle sempre più appropriate ed efficaci e sul pieno e convinto sostegno di AAS 5 al gruppo di lavoro anche per favorire maggiore equità per tutti.
Ha partecipato alla riunione anche la presidente della FIDAPA di Pordenone, Luciana Ceciliot, in quanto l'associazione è partner a livello internazionale di un importante progetto che verrà presentato in anteprima proprio il 14 novembre a Pordenone .

 

Aggiornata il 24 settembre 2018

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