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Anziani: turco, pensiamo ad una ’casa della salute’

13 luglio 2006

Il Governo si sta preoccupando della qualita’ della assistenza per gli anziani e, soprattutto, degli anziani fragili ¨ che fanno gia’ i conti con una o piu’ patologie croniche, con le disabilita’, con la perdita della autosufficienza, e per i quali non abbiamo piu’ tempo e spazio per mettere in cantiere interventi di carattere preventivo¨.

 

Lo spiega il ministro della Salute, Livia Turco, in un messaggio inviato al Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo (Cupla) in occasione del con vegno sulla protezione e la cura delle persone non autosufficienti e in generale sulla condizione degli anziani.

¨ Si tratta di cogliere la sfida per garantire la soddisfazione dei loro bisogni assistenziali, ma anche, al tempo stesso, per riconvertire il nostro sistema sanitario, troppo orientato, ancora oggi, alla cura degli acuti. Una parte della modernizzazione del Paese e del suo sistema di protezione sociale - aggiune Turco - passa per il successo che saremo in grado di cogliere su questi temi. Dobbiamo fare della assistenza sul territorio, fuori dall’ ospedale, il piu’ vicino possibile al domicilio dei cittadini, oltre che a casa, cio’ che l’ ospedale e’ stato, nell’ immaginario di noi tutti, negli ultimi cinquanta anni. Abbiamo pensato ad una vera e propria ’ Casa della salute’, in cui ci sia il giusto spazio per la prevenzione ai diversi livelli, primaria, secondaria e terziaria, per la presa in carico e la gestione personalizzata dei percorsi assistenziali per le malattie croniche, che sia in grado di attivare tutte le forme di assistenza domiciliare e di riabilitazione. Dobbiamo avvicinare il piu’ possibile cure ed assistenza al domicilio, sappiamo bene che cio’ e’ particolarmente gradito da chi e’ affetto, da molti anni, da piu’ patologie croniche ed e’ stato costretto a frequentare, a lungo, gli ospedali¨.

¨ Ci siamo posti un obiettivo ambizioso - aggiune il ministro della Salute, Livia Turco -fare della integrazione socio-sanitaria, in un quadro di sviluppo incisivo delle cure primarie, una cosa vera. Solo cosi’, infatti, si potra’ realizzare quella continuita’ assistenziale, dall’ ospedale al domicilio, che racchiude oramai in se tutte le principali richieste provenienti dai cittadini, rendendo effettiva la esigibilita’ del diritto alla salute nelle forme nelle quali essa si manifesta oggi.

Una azione incisiva per l’ integrazione socio-sanitaria richiedera’, tra l’ altro, anche un forte sviluppo delle politiche sociali. Per questo sosterremo l’ azione del Ministro della Solidarieta’ sociale, con particolare riferimento al rafforzamento del Fondo nazionale delle politiche sociali, in maniera che sia dotato di risorse adeguate. Cio’ che abbiamo in mente, quindi, sono azioni concrete, efficaci, in grado di incidere profondamente, e in tempi ragionevoli, su problemi ormai consolidati. Il nostro metodo di lavoro - prosegue Turco - puntera’ sul coinvolgimento di tutti i diversi attori, nessuno escluso, a cominciare da sindacati e organizzazioni civiche. In questo momento siamo impegnati a fronteggiare il caldo estivo, e stiamo per avviare, insieme alle Regioni, una azione di monitoraggio dei provvedimenti adottati per l’ attuazione delle norme sulle liste di attesa contenute nella finanziaria dello scorso anno. Presto il Governo - conclude il minstro della Salute - mettera’ in cantiere, di concerto tra i diversi Ministeri coinvolti, la proposta per la istituzione del Fondo nazionale per la tutela della non autosufficienza, sul modello di quanto gia’ fatto, negli anni scorsi, da altri Paesi europei¨.

 

da Speciale Autonomie locali ASCA

 

Aggiornata il 16 maggio 2013