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Sanita’: beltrame, virus polli, ’nessun rischio immediato’

20 ottobre 2005

’ Nel Friuli Venezia Giulia non abbiamo ad oggi alcuna evidenza concreta di rischio immediato per quanto riguarda l’ influenza aviaria. Ogni allarmismo è fuori luogo e rischia solo di fare danni’.

Lo ha affermato l’ assessore regionale alla Salute e Protezione sociale Ezio Beltrame, dopo aver riferito sull’ argomento alla Giunta riunita nel municipio di Lignano.

Il controllo, in particolare degli allevamenti di polli e della fauna selvatica, ha reso noto Beltrame, ’ non rileva problemi e si tenga conto che la vigilanza è costante e non da questi ultimi giorni’.

Beltrame ha quindi fatto riferimento alla ’ tradizionale influenza che ci colpisce nei mesi invernali’, ricordando che la campagna annuale di vaccinazione è già partita e, come sempre, ’ si conchiglia il vaccino alle persone oltre i 65 anni e alle categorie a rischio per motivi sanitari’.

Per quanto riguarda il rischio che si manifesti un nuovo virus, pur non avendone oggi alcuna evidenza sul territorio regionale, Beltrame ha detto che la vigilanza permane continua, in collaborazione con le altre Regioni e con il Centro nazionale Controllo Malattie del ministero della Salute.

I possibili trasmettitori del virus che, mutando, potrebbe attaccare anche l’ uomo, sono gli uccelli selvatici e su questo fronte Beltrame ha reso noto che la Regione opera in raccordo con l’ Istituto nazionale della Fauna, che ha il compito di monitorare la situazione. ’ Si tratta di una precauzione in più - ha detto l’ assessore - in quanto la nostra regione non è sulla rotta delle migrazioni di uccelli da zone risultate infette’.

Per quanto riguarda la caccia, l’ assessore Beltrame ed il collega competente in materia Enzo Marsilio hanno riferito alla Giunta che la Regione si attiene alle indicazioni dell’ Ue, che al momento non ritiene utile la sospensione della caccia in singoli territori.

’ In Friuli Venezia Giulia - ha concluso Beltrame - non abbiamo, in questo momento, fondati e concreti motivi per vietare l’ attività venatoria’.

 

ARC/GB

 

Aggiornata il 16 maggio 2013