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“l’accoglienza delle persone in stato vegetativo”, importante convegno il 4 novembre, all’ospedale san polo di monfalcone.

17 ottobre 2005

L’ACCOGLIENZA DELLE PERSONE IN STATO VEGETATIVO”, è questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo 4 novembre, all’Ospedale S. Polo, di Monfalcone, con inizio alle ore 8.30. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici dei Traumatizzati Cranici e dal Lions Club Monfalcone, con i patrocini di: Regione Friuli Venezia Giulia- Assessorato alla Salute e Protezione Sociale, Azienda per i Servizi Sanitari N. 2 Isontina, Comune di Monfalcone, Provincia di Gorizia, Coordinamento Nazionale Associazioni Trauma Cranico, Consulta regionale delle Associazioni dei Disabili e FEDERSANITA’ ANCI Friuli Venezia Giulia.

Obiettivi del convegno sono: avviare un serio e approfondito confronto tra esperti, operatori del sistema sanitario e socio-sanitario, rappresentanti di Regione, Comuni e Province, associazioni dei malati e loro familiari e, in generale, il mondo del volontariato, per definire un rinnovato modello di assistenza e presa in carico a lungo termine delle persone affette da gravi esiti permanenti di lesioni cerebrali (stato vegetativo). Si tratta di una realtà per la quale le risposte ai bisogni sanitari, assistenziali e sociali secondo i rappresentanti dei pazienti, delle loro famiglie e delle realtà territoriali assistenziali del Nord Est sembrano ancora troppo poco efficaci.

“Dalla Consensus Conference di Verona (maggio 2005) e, successivamente, anche in occasione della “Giornata dei Risvegli”, lo scorso 7 ottobre, a Roma e Bologna, è emersa la necessità di un maggiore impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti per assicurare strutture adeguate e un’assistenza di qualità alle persone con disabilità da grave cerebrolesione” - illustra Paolo Fogar, presidente dell’Associazione Amici Traumatizzati cranici del Friuli Venezia Giulia.

“Il convegno di Monfalcone si propone, pertanto, di identificare le peculiarità dei bisogni sanitari e sociali delle persone con gravi alterazioni dello stato di coscienza (stato vegetativo e stati di minima coscienza), sulla base delle nuove acquisizioni clinico –scientifiche disponibili e delle esperienze conseguenti nelle Regioni del Nord Est; valutare e monitorare, in continuo, il grado di efficienza ed appropriatezza delle prestazioni assistenziali erogate dalle strutture extraospedaliere ai pazienti e alle loro famiglie; creare un modello innovativo di dimissione ospedaliera, accoglienza e presa in carico in strutture specializzate extraospedaliere”. La Regione Friuli Venezia Giulia con il “Piano regionale della Riabilitazione”, approvato alla fine del 2004 e con la recente legge per le persone “non autosufficienti”, si è impegnata a fornire risposte adeguate, sia in termini di servizi che di strutture, per tali motivi è quanto mai importante il coinvolgimento di tutti i soggetti a vario titolo interessati”.

Il programma del convegno prevede, in mattinata (inizio ore 8.30), interventi su: lo stato vegetativo, la coscienza, indagini diagnostiche e valutazioni predittive, sinergie ospedale e territorio, la presa in carico post-ospedaliera, le famiglie e i nuclei residenziali.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14, si terrà la sessione “Regioni a confronto sugli interventi post ospedalieri per le persone in stato vegetativo”, i rappresentanti della Regione Veneto proporranno approfondimenti su: “I nuclei per le persone in stato vegetativo”, nonché l’esempio delle Opere Pie d’Onigo.

La Regione Lombardia presenterà “Gli interventi socio sanitari per gli stati vegetativi nel Piano sanitario”, mentre il Friuli Venezia Giulia illustrerà “Gli stati vegetativi nel Piano della Riabilitazione e la Consensus Conference di Verona 2005”. Concluderà il convegno l’assessore regionale alla Salute e Protezione sociale, Ezio Beltrame.

 

IL CONVEGNO E’ APERTO A TUTTI GLI INTERESSATI

 

 

DATI RECENTI SUGLI STATI VEGETATIVI

 

Le cifre del fenomeno sono significative, soprattutto per le gravi ripercussioni permanenti su persone giovani, l’elevata intensità di cura necessaria e il totale coinvolgimento delle famiglie.

In particolare, il Piano sanitario nazionale 2003-2005 indica in 4500 i nuovi casi anno di Trauma Cranico Encefalico in Italia, di questi il 25% è affetto da danni e complicanze gravi e l’ 1% (45 casi anno) permane in stato vegetativo dopo 12 mesi dall’evento

 

Nella Regione Veneto, ad esempio, l’incidenza dello stato vegetativo è stimato in 0,7 – 1,1/100.000 abitanti prevalenza dello stato vegetativo 2 – 3,5/100.000 abitanti, un terzo è degli stati vegetativi è di origine traumatica (32%).

In Italia ogni anno circa 250.000 persone per cause diverse entrano in coma, ci sono 5 casi di Stato Vegetativo post-traumatico ogni milione di abitanti; tra 200 e i 300 ogni 100.000 abitanti sono persone gravi ricoverate dopo trauma cranico, il 10% di questi dopo un anno sono ancora in Stato Vegetativo.

 

Il Presidente dell’Associazione Amici Traumatizzati Cranici, Paolo Fogar, al riguardo evidenzia, in particolare, la mancanza, in Italia, di una raccolta organica dei dati epidemiologici sul Trauma Cranico Encefalico e gli Stati Vegetativi, nonché la confusione sulla terminologia (ad esempio tra Stato Vegetativo persistente e permanente…).

 

 

PROGRAMMA

 

Il programma del convegno che avrà inizio alle ore 8.30, prevede:

i saluti di Manuela Baccarin, direttore generale ASS N.2 Isontina e di Gianfranco Pizzolitto, presidente dell’ANCI FVG;

l’introduzione di Paolo Fogar, Presidente Associazione Amici Traumatizzati Cranici FVG e Fabio Steccherini, Presidente Lions Club Monfalcone

 

PRIMA SESSIONE

 

Moderatori

Massimo Pellizzon, Vicecoordinatore del Dipartimento verticale di Medicina dell’Ospedale di Gorizia

Paolo Di Benedetto, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’Istituto Medicina Fisica e Riabilitazione “Gervasutta”, di Udine

 

Interventi

Feliciana Cortese, Direttore Dipartimento di Riabilitazione AULSS N.6 Vicenza

Giannettore Bertagnoni, Dirigente I° livello Fisiatria, Unità Gravi Cerebrolesioni,

AULSS N.6 Vicenza

Aberto Onorato, Dirigente I° livello Fisiatria, Dipartimento Riabilitazione,

I. M. F. R. “Gervasutta”, Udine

 

 

Antonietta Zadini, Direttore Struttura Complessa Medicina Fisica Riabilitativa,

Azienda ospedaliera di Trieste

Mario de Marco, Psicologo Unità Spinale Unità Cerebrolesioni, AULSS N. 6 Vicenza

 

 

SECONDA SESSIONE (INIZIO ORE 14)

 

REGIONI A CONFRONTO SUGLI INTERVENTI POST OSPEDALIERI PER LE PERSONE IN STATO VEGETATIVO

 

Moderatori:

Feliciana Cortese, Direttore Dipartimento di Riabilitazione AULSS N.6 Vicenza

Edda Sgarabottolo, Presidente Associazione Brain, ONLUS Vicenza

Paolo Fogar, Presidente Associazione Amici Traumatizzati Cranici FVG

 

INTERVENTI

 

Gianpietro Rupolo, Dirigente regionale Direzione Piani e Programmi sociosanitari

Regione Veneto

Carmela Vera, Coordinatore Opere Pie d’Onigo, Pederobba Treviso

Marta Bottega, Coordinatore Opere Pie d’Onigo, Pederobba Treviso

Loredana Luzzi, Dirigente Struttura Progettazione e Sviluppo Piani

Direzione regionale Sanità Regione Lombardia

Oreste Brusori, Vicedirettore Direzione centrale Salute e Protezione sociale

Regione Friuli Venezia Giulia

Renato Avesani, Dirigente 2° livello S. M. F. R. Ospedale S. Cuore Calabria Negrar Verona

Ezio Beltrame, Assessore alla Salute e Protezione sociale, Regione Friuli Venezia Giulia

 

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

 

UFFICIO STAMPA: Tiziana Del Fabbro (CELL. 333-3227679)

 

PAOLO FOGAR, Presidente Amici Associazione Traumatizzati Cranici Friuli Venezia Giulia

(CELL. 348-8215770)

 

Aggiornata il 16 maggio 2013