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Salute: amianto, domani a Trieste ii conferenza regionale

22 ottobre 2005

Trieste, 23 ott - Il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni più avanzate ed attive in Italia nell’occuparsi concretamente del ’rischio amianto’, argomento che verrà trattato ed analizzato nei dettagli in occasione della seconda edizione della Conferenza regionale sull’ amianto, in programma domani (lunedì 24 ottobre), al Savoia Excelsior Hotel di Trieste.

Promossa dalla direzione centrale Salute e Protezione sociale ed organizzata dalla Commissione regionale amianto, la conferenza inizierà alle ore 9.00 per concludersi in tarda mattinata con l’intervento dell’assessore regionale Ezio Beltrame.

Tra gli elementi positivi che verranno illustrati, il ruolo attivo della Regione che in pochi anni ha stanziato oltre 5 milioni di euro di contributi destinati alle bonifiche delle situazioni ad elevato rischio, alla formazione ed all’addestramento professionale di un migliaio tra lavoratori e dirigenti delle ditte specializzate in bonifiche e rimozioni, alla mappatura dei capannoni industriali con coperture in cemento amianto ed alla formazione periodica dei tecnici delle unità operative di prevenzione che, in un decennio, hanno autorizzato e controllato in Friuli Venezia Giulia 11 mila interventi di rimozione.

La Conferenza sarà anche occasione per la verifica dello stato di attuazione delle norme di legge e del censimento dei siti contaminati da amianto, dell’andamento epidemiologico delle malattie amiantocorrelate, dello svolgimento delle bonifiche nei siti in cui è presente l’amianto ed dei processi di smaltimento dei materiali contenenti amianto.

Pur in un panorama sostanzialmente positivo, obiettivo della seconda Conferenza sull’amianto è anche quello di segnalare lacune da colmare, quali il mancato completamento della mappatura dell’amianto e, sul versante sanitario, l’attuazione dell’impegno assunto dalla Regione a sostenere economicamente i malati da amianto e gli esposti.

Viene inoltre avvertita la necessità di coordinare gli strumenti a disposizione dei vari soggetti coinvolti, in primo luogo direzioni regionali, Province, Arpa e Aziende sanitarie che si vorrebbe componenti di un vero sistema di gestione capace di garantire l’efficacia di iniziative comuni.

 

ARC/FC

 

Aggiornata il 16 maggio 2013