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Salute: Riccardi, gestione appropriata cure intermedie è sfida di oggi

7 settembre 2023

5 settembre 2023

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Salute: Riccardi, gestione appropriata cure intermedie è sfida di oggi
Questa mattina la presentazione dell'"Ospedale di comunità" all'Itis di Trieste
Trieste, 5 sett - "Dare corrette risposte di salute al cittadino significa anche individuare soluzioni concrete, sostenibili e adeguate per le cure intermedie. La pandemia l'ha messo ancora più in evidenza: in quel periodo siamo stati costretti, infatti, a fare ricoveri ospedalieri inappropriati per la carenza, in tutto il Paese, di posti letto per questo specifico tipo di esigenza. La sfida di oggi e dei prossimi anni ci porta inevitabilmente nella direzione della riorganizzazione del sistema, che deve fornire una cura appropriata in base all'esigenza di salute che una persona ha. L'esempio dell'Itis è per questo da seguire e da implementare".
Lo ha sottolineato l'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenuto questa mattina, a Trieste, alla presentazione dell'Ospedale di comunità (Odc) negli spazi dell'Azienda pubblica di servizi alla persona "Itis", illustrazione cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente dell'Azienda pubblica di servizi alla persona, Aldo Pahor, il direttore generale dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi), Antonio Poggiana, e il presidente della Fondazione CrTrieste, Massimo Paniccia.
"Gli ospedali di comunità che sono in fase di progettazione e in parte di esecuzione in tutto il Friuli Venezia Giulia, come definisce lo stesso Stato, andranno a implementare centinaia di posti letto, con la risposta più corretta di salute al cittadino", ha detto ancora Riccardi, sottolineando come il caso dell'Itis abbia una valenza ancora più importante "perché nato da una collaborazione tra azienda sanitaria e un'azienda pubblica di servizi alla persona che ha una forte esperienza maturata nel tempo nel settore della gestione di strutture residenziali".
"Le cure intermedie fornite al di fuori dell'ospedale sono le migliori perché creano non solo meno al paziente ma anche ai suoi familiari: si tratta senza dubbio di un percorso lungo, ma deve essere affrontato. Si è atteso troppo in passato: ora, per scelte non fatte, per decisioni strategiche non assunte, per errori sulla politica del personale sanitario, ci ritroviamo a dover accelerare su tutti i tempi, per una completa rifondazione del sistema sanitario", ha fatto notare l'esponente della Giunta sottolineando che l'impegno sulla programmazione è massimo da parte della Regione.
"Stiamo lavorando per consentire a chi verrà dopo di noi di avere i medici che oggi mancano, gli infermieri e il personale sanitario che oggi non c'è più, in tutto il Paese. Nel frattempo stiamo cercando di impiegare al meglio i professionisti della salute che sono ancora a disposizione, con nuove soluzioni, senza perderci in sterili polemiche. Le energie di tutti vadano nella stessa direzione, in una tregua che aiuti prima di tutto il cittadino utente", ha detto infine Riccardi.
Dal 20 dicembre 2022 Asugi ha avviato la sperimentazione di una Struttura intermedia assimilabile all'Odc tramite una convenzione con l'Itis per erogare prestazioni di assistenza territoriale con attivazione e messa a disposizione, da parte di Itis, di spazi adeguati e attrezzati, di strumentazione e di personale, per attivare appositi nuclei di posti letto qualificati come struttura sanitaria di ricovero a degenza breve.
La Fondazione CrTieste ha sostenuto i costi per l'acquisto di arredi e attrezzature, rendendo possibile in tempi brevi la piena funzionalità del nuovo "ospedale intermedio", realtà che svolge funzione intermedia tra domicilio e ricovero ospedaliero, anche per evitare ricoveri impropri e favorire dimissioni protette.
L'Odc è destinato a pazienti residenti o con domicilio sanitario nell'area giuliana che, a seguito di un episodio di acuzie minore - o per la riacutizzazione di patologie croniche -, hanno bisogno di interventi sanitari a bassa intensità clinica che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa.
Il ricovero dura di norma tra 15-20 giorni, con un massimo di 30 giorni. Itis fornisce personale infermieristico, operatori sociosanitari e professionisti della riabilitazione; Asugi garantisce assistenza medica.
La prima fase di sperimentazione, avviata nel dicembre 2022, prevedeva l'occupazione di 20 posti letto. Poi, da febbraio 2023 sono stati aggiunti altri 20 posti letto. Dal 20 dicembre 2022 al 31 luglio 2023 sono state accolte 378 persone, con degenza media di 19 giorni a paziente. ARC/PT/pph 

Aggiornata il 7 settembre 2023