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Salute: presentato piano sanitario 2006-08 a direttori aa.ss.

1 agosto 2005

 

Trieste, 01 ago - Tirare le fila del Piano sanitario e sociosanitario 2006-2008 prima dell’ inizio dei lavori per la prossima Finanziaria regionale. E’ L’ obiettivo dichiarato di Ezio Beltrame, assessore regionale alla Salute e Protezione Sociale, che oggi ha affiancato il presidente della Regione Riccardo Illy, nella presentazione del documento ai vertici delle Aziende sanitarie regionali, degli IRCCS e del Policlinico universitario di Udine.

 

Lo stesso Illy ha ribadito in quest’ occasione di dare grande importanza ai temi della salute e della protezione sociale. Per il diritto innegabile ed irrinunciabile della popolazione alla salute, ma anche perché oltre la metà del bilancio regionale viene assorbito da questi obiettivi.

 

Negli ultimi cinque anni, il Fondo sanitario regionale ha avuto infatti un incremento del 44 per cento ed è passato da 1 miliardo e 260 milioni di euro a 1 miliardo e 813 milioni di euro. Ora la scommessa è tenere sotto controllo la spesa facendola rendere al massimo e facendo fruttare il consuntivo del 2004.

 

’ Un anno difficile dal punto di vista economico - ha detto Beltrame - forse il più difficile. Ma i dati sono ottimi, il sistema è buono. Approfittiamone per raccogliere le forze e realizzare finalmente un Piano sociosanitario a lunga scadenza’.

 

Sì dunque al dialogo e a proposte sulle linee generali di programmazione, presentate oggi ai direttori. No ad ogni intoppo. Sì alla concertazione costruttiva a difesa di un’ azione che è stata portata avanti con fermezza e convinzione dall’ attuale Governo regionale.

 

A fronte di una economia sostanzialmente stagnante, ha ricordato il presidente Illy, i costi per garantire la salute dei cittadini sono in aumento e le cause, tra cui un invecchiamento della popolazione che favorisce l’ incremento di patologie degenerative per cui esistono solo cure sintomatiche, sono facilmente individuabili.

 

E’ peraltro necessario riorganizzare il sistema, evitando ogni dispersione economica ed investendo in nuove tecnologie, prodotti farmaceutici innovativi, assistenza agli affetti di patologie croniche, conoscenza. ’ In Friuli Venezia Giulia abbiamo un’ ingente produzione di conoscenza - ha ricordato Illy, evidenziando le sinergie in atto tra Università, centri di ricerca ed IRCCS - di cui primi beneficiari devono essere i cittadini di questa regione’.

 

Azienda territoriale plurima, rafforzamento dei distretti sociosanitari, attuazione del concetto di area vasta, ma soprattutto organizzazione in nome di una ottimizzazione della spesa in vista di processi storicamente ineluttabili: è la strategia indicata oggi ai direttori da presidente ed assessore in cambio di osservazioni e proposte costruttive.

 

’ Il loro contributo si interseca con quello che già abbiamo chiesto al gruppo tecnico istituito dalla conferenza permanente dei sindaci - ha detto Beltrame - a quello chiesto ai gruppi di maggioranza, a quello chiesto a sindacati e forze sociali, tutti già coinvolti in questo percorso di concertazione’.

 

Poi, ha notato l’ assessore, bisognerà tirare le reti a riva e chiudere il cerchio. Perché in gioco c’è, ed è troppo importante, il prossimo triennio di buona - o cattiva - sanità in Friuli Venezia Giulia. ARC/Luciana Versi Zambonelli

 

Aggiornata il 16 maggio 2013