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Legge sul welfare : dal direttivo di federsanità anci un forte invito a ripensare il rafforzamento dei servizi e preoccupazione per l’attivazione del “reddito di cittadinanza”.

7 novembre 2005

Le proposte di legge regionale sul welfare, l’Assemblea nazionale dell’ANCI, i tagli della finanziaria al Fondo sociale e il convegno del 15 novembre a Monfalcone su “Sanità e Welfare in Europa, prospettive e opportunità per i Comuni e le Aziende sanitarie”. Sono stati questi i principali temi trattati dal Direttivo di FEDERSANITA’ ANCI FVG, presieduto da Giuseppe Napoli.

Presenti il vicepresidente Fabrizio Oleari e i direttori generali dell’ASS N.5 Bassa friulana, Roberto Ferri, dell’ASS N. 3 Alto Friuli, Piero Pullini, dell’Azienda ospedaliera S. Maria degli Angeli, di Pordenone, Paolo Saltari, il direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia, di Udine, Paolo Bordon e, in rappresentanza del direttore generale dell’ASS N. 4 Medio Friuli, Paolo Basaglia, il dirigente dr Bazo, il vicesindaco di Casarsa, Gioacchino Francescutti e il consigliere del Comune di Palmanova, Roberto Osso.

Al centro dei lavori del Direttivo i progetti di legge regionale in materia di welfare sui quali il presidente Napoli ha riepilogato l’esito degli incontri avuti con i primi firmatari, i consiglieri Nevio Alzetta, per Intesa Democratica e Roberto Molinaro, per la Casa delle Libertà, nonché con l’ufficio di Presidenza della Conferenza permanente, insieme al quale è stato elaborato un documento congiunto con l’ANCI. “In esso – ha illustrato Napoli - mentre si riconferma la disponibilità al confronto con il legislatore regionale, si ravvisano anche preoccupazioni per la partita delle risorse finanziarie, in particolare per quei settori già in capo alla sanità e di prossimo inserimento nel comparto sociale, a partire dalla salute mentale”. “Dal documento – ha dichiarato Napoli – emergono perplessità e preoccupazioni in ordine al “reddito di cittadinanza”, istituto i cui effetti, se non attentamente monitorati, potrebbero comportare la necessità di ulteriori cospicue risorse da parte dei Comuni. Componenti del Gruppo di lavoro che ha redatto il documento insieme ai Presidenti della Conferenza permanente, Vittorino Boem, e di FEDERSANITA’ ANCI FVG, Napoli, sono stati i sindaci di Udine, Sergio Cecotti, di Gemona, Gabriele Marini, e l’assessore di Pordenone, Giovanni Zanolin. I rappresentanti dei Comuni hanno riconfermato la necessità di proseguire nelle politiche di rafforzamento dell’erogazione di servizi e prestazioni, mentre il “reddito di cittadinanza” potrebbe diventare un mero aiuto economico, poco omogeneo rispetto alle politiche sinora perseguite dagli Enti locali.

Infine, il Direttivo di Federsanità ANCI FVG ha evidenziato come sarebbe stato più opportuno procedere attraverso un testo unificato delle diverse proposte, anziché doversi confrontare su articolati che poggiano su ipotesi non sempre simili, necessità peraltro avvertita dalla stessa III Commissione regionale che ha recentemente istituito un apposito gruppo ristretto.

 

 

Aggiornata il 16 maggio 2013