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Le conseguenze della finanziaria : in regione il 25% delle farmacie é a rischio chiusura

Redazione

21 giugno 2010

In Friuli Venezia Giulia il 25 % delle farmacie è a rischio chiusura se non si apporteranno correttivi alla manovra finanziaria”. E' quanto ha affermato Alessandro Fumaneri, presidente di Federframa Fvg e membro della giunta esecutiva di Federfarma nazionale. Attualmente nella nostra regione sono 356 le farmacie diffuse capillarmente su tutto il territorio. In particolare, a pagare le conseguenze e a essere a rischio chiusura, a causa di questa manovra, sono quelle dei piccoli centri, luoghi in cui le farmacie sono veri e propri presidi sanitari. La ricaduta delle scelte governative sarà pesante anche sull’occupazione, circa 300 posti di lavoro sono a rischio: in media una persona per ogni farmacia.“Ciò che più preoccupa”, ha dichiarato Fumaneri, “è che l’impoverimento della farmacia si tradurrà facilmente in una riduzione delle scorte di medicinali presenti nelle farmacie. Una riduzione che obbligherà chi ha bisogno di un medicinale ad attendere che la farmacia venga rifornita (comunque per legge entro 24 ore), oppure a peregrinare da una farmacia all’altra sperando di individuare, quanto prima, quella col farmaco di cuinecessita”.  “Saranno i servizi i primi a saltare. Il drastico ridimensionamento del personale interno alle farmacie significherà infatti non poter più garantire il servizio Cup, ricordo che solo a Trieste nello scorso anno sono state 200mila le prenotazioni effettuiate dai cittadini nelle farmacie. Così accadrà”, ha concluso il presidente di Federfarma Fvg, “anche per quanto riguarda lo screening oncologico del colon retto: consegna e ritiro del kit per questo vitale test non potranno più essere effettuati nelle farmacie”.

Aggiornata il 16 maggio 2013