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Il consiglio delle autonomie chiederà alla regione un tavolo permamente sulla disabilità

7 ottobre 2006

Un riunione allargata e un tavolo permanente di concertazione sui temi della disabilità tra assessorati regionali (Salute e protezione sociale, Lavoro, Istruzione, Edilizia, Trasporti, Istruzione, Cooperazione, Cultura, etc.), il Consiglio delle Autonomie, le Associazioni degli Enti locali, ANCI e FEDERSANITÀ ANCI FVG, la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale, la Consulta regionale delle associazioni dei disabili e le organizzazioni sindacali. Sono queste le forti proposte emerse al termine della riunione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio delle Autonomie locali che, su invito del Presidente, Vittorio Brancati, ha esaminato le tematiche relative alla disabilità nella nostra regione.

All'incontro sono intervenuti, insieme ai componenti dell'Ufficio di Presidenza, i Presidenti della Conferenza Permanente per la Programmazione Sanitaria, Sociale e Sociosanitaria FVG, Vittorino Boem e di Federsanità ANCI FVG, Giuseppe Napoli, anche in rappresentanza del presidente dell'ANCI Gianfranco Pizzolitto e della Consulta Regionale delle Associazioni dei disabili FVG, Vladimiro Kosic, insieme ai vertici delle Associazioni provinciali.

(Per l'Ufficio di Presidenza erano presenti, oltre a Napoli, come Sindaco di Precenicco, anche il Presidente della provincia di Udine, Strassoldo, il vicepresidente della Provincia di Trieste, Godina e i sindaci di Prata di Pordenone, Belfanti, di Maniago, Di Bernardo e di S. Maria La Longa,  Del Mestre).

Nella sua introduzione il presidente Brancati ha evidenziato la particolare attenzione che le Autonomie locali dedicano ai temi della disabilità e della non autosufficienza e, più in generale, alle " fasce più deboli della popolazione". " Un'attenzione crescente - ha evidenziato -  sia per motivazioni di tipo sociale, quali il positivo allungamento della durata della vita media e l'aumento delle famiglie monopersona, che economiche, come le nuove povertà. Brancati ha, quindi, invitato il presidente della Consulta regionale dei Disabili, Kosic, a illustrare i risultati conseguiti dopo oltre un anno dalla sigla del protocollo congiunto dell'1 giugno 2005. In sintesi, i rappresentanti della Consulta hanno valutato positivamente, sia il riconoscimento del loro ruolo previsto dalla  L. R. 6/2006, " Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale"(art.13), che l'incremento delle risorse destinate dalla Regione ai servizi sociosanitari sul territorio,15 milioni di euro previsti dal Fondo per l'Autonomia possibile. Qualche riserva è stata, invece, sollevata sull'efficacia di tale spesa che - ha precisato Kosic - se non accompagnata da adeguati interventi sul territorio, rischia di ricadere gravemente sulle famiglie (es aumento istituzionalizzazione e del numero delle badanti). La gravità in materia di disabilità dovrebbe costituire il parametro di riferimento per un'efficace distribuzione delle risorse" - ha dichiarato Kosic. E' stato, quindi, chiesto un adeguato rafforzamento della Direzione regionale per la Protezione sociale e idonea attenzione nella Finanziaria 2006, accanto alla definizione dei regolamenti attuativi del Fondo per l'Autonomia possibile.

Da parte sua il presidente della Conferenza permanente, Vittorino Boem, nel richiamare la positiva collaborazione sviluppata in occasione della sigla del protocollo e nell'apprezzare il riconoscimento del ruolo per la Consulta, ha anticipato che il rafforzamento della Direzione è già in atto proprio al fine di procedere alla definizione dei regolamenti attuativi dei numerosi provvedimenti recentemente licenziati dalla Regione nel campo sociale. Per quanto riguarda, poi, la distribuzione delle risorse Boem ha evidenziato che in presenza della crescita esponenziale della domanda di servizi sociali per le diverse " fasce deboli" che fanno riferimento ai Servizi dei Comuni è necessario chiarire il concetto di " gravità" che non deve essere riferito solo ad alcune condizioni, ma a tutte le nuove e vecchie emergenze. Accanto alle risorse economiche i Comuni dovranno attivare una strategia complessiva, anche avvalendosi delle " azioni di comunità" e delle " reti sociali", nonché selezionare adeguatamente le priorità dei bisogni.

A nome di FEDERSANITÀ e dell'ANCI FVG, Giuseppe Napoli ha tracciato un bilancio positivo del primo anno del protocollo congiunto con la finalità di un percorso condiviso tra associazioni e istituzioni, peraltro ribadito anche nel recente documento siglato dalla Consulta con le organizzazioni sindacali. " Per migliorare ulteriormente - ha detto Napoli- sarà necessario l'impegno di tutti per " scelte coraggiose", sia al fine di rafforzare adeguatamente i servizi sociosanitari sul territorio, come peraltro la regione sta dimostrando di fare, che di potenziane anche con risorse umane il ruolo di regia della competente direzione". Infine, Napoli ha auspicato per il Fondo per l'autonomia possibile adeguata copertura finanziaria anche per gli anni futuri, nonché la prosecuzione della collaborazione propositiva avviata con tutte le associazioni.

            A conclusione della riunione, il Presidente Brancati nel rilevare il carattere multisettoriale dei diversi aspetti legati alla disabilità, ha proposto di sottoporre all'attenzione della Giunta regionale, a nome del Consiglio delle Autonomie locali, l'opportunità di attivare un tavolo permanente di concertazione tra Regione, Associazioni degli Enti locali (ANCI e FEDERSANITÀ ANCI FVG), Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale, Consulta delle Associazioni dei Disabili e organizzazioni sindacali. " L'obiettivo - ha dichiarato Brancati - è quello di trattare globalmente questi temi in modo coordinato, proprio al fine di utilizzare al meglio le risorse e garantire servizi sociosanitari sempre più appropriati ".

Aggiornata il 16 maggio 2013