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Dal primo congresso di federsanità anci un forte messaggio del ministro fioroni per le sfide della nuova sanità

COMUNI E AZIENDE SANITARIE INSIEME PER SERVIZI E PRESTAZIONI MIGLIORI IN TUTTE LE REGIONI

14 ottobre 2006

“Ridisegnare i rapporti tra Comuni e Aziende sanitarie per completare il percorso di aziendalizzazione ancora troppo a macchia di leopardo sul territorio nazionale. Federsanità ANCI, associazione paritariamente composta da amministratori locali e direttori di Aziende sanitarie, non deve essere, né un sindacato dei direttori, né la cassa di risonanza delle istanze dei sindaci. Valorizzare capacità professionali, qualità e verifica degli obiettivi e dei risultati conseguiti per garantire servizi appropriati per la salute dei cittadini e il welfare”.

Sono questi i punti cardine dell'intervento del ministro Giuseppe Fioroni nel suo saluto al primo Congresso nazionale di Federsanità Anci del quale è stato fondatore e presidente per dieci anni.

Al congresso “Per una sanità sostenibile” in corso fino a domani (sabato), presso il Ministero dei Beni Culturali, l''on. Fioroni ha definito “una partita determinante quella dell'autonomia dei manager delle aziende sanitarie unica garanzia per la stabilità e per dare risposte appropriate ai bisogni di salute dei cittadini”. Un messaggio lanciato ad una platea folta di amministratori locali e direttori generali di Aziende sanitarie Un segnale che va al di là delle mura della sala dello Stenditoio per giungere ai primari dei reparti ospedalieri finanche a tutti i medici perché vangano garantiti sempre elevati livelli di professionalità. Il ministro ha, quindi, sottolineato con forza il ruolo di Federsanità Anci, quale sede di dialogo tra i Comuni e Aziende sanitarie.

Dopo l'intervento dell'on. Fioroni, attento conoscitore del mondo sanitario (il Ministro è un medico), Pier Natale Mengozzi, attuale vicepresidente vicario di Federsanità e amministratore locale richiamando le tappe fondamentali del percorso, ha posto l'accento sulla sfide vinte dalla federazione: “In primo luogo quella di far dialogare due parti con riguardo alle rispettive competenze di programmazione e verifica dei risultati, per gli amministratori locali e di gestione e organizzazione dei servizi, per i direttori generali. Da ambedue c'è stata disponibilità al confronto fatto, questo, che ci permette di perseguire l'obiettivo comune di dare risposte omogenee e sostenibili con le risorse economiche esistenti alla domanda di salute della popolazione in tutte le Regioni”. Per rafforzare ulteriormente questi ruolo Federsanità ANCI assumerà la nuova veste di Confederazione delle Federazioni regionali e si impegnerà in modo particolare per il coordinamento delle politiche per la salute e il welfare, nonché per l'applicazione omogenea dei LEA, pur nelle specificità regionali e per l'attivazione in tutte le Regione delle Conferenze permanenti per la programmazione sanitaria e sociosanitaria. In merito alle specifiche richieste di Federsanità Anci sulla Finanziaria 2007, dopo aver valutato positivamente i 15 milioni di euro destinati al Fondo per la non autosufficienza, Mengozzi ha annunciato che queste verranno presentate domani ai quattro ministri Turco, Bindi, Ferrero e Fioroni, nella tavola rotonda conclusiva del congresso.

Particolarmente interessante anche la tavola rotonda con i presidenti delle FEDERSANITÀ ANCI delle Marche, Antonio Aprile, Liguria, Paolo Veardo, Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Napoli, l'assessore alla famiglia e salute del Comune di Torino, Marco Borgione e il direttore generale dell'AUSL di Bari, Lea Costantino. Al centro dei lavori i risultati conseguiti in questi dieci anni grazie al dialogo costruttivo avviato principalmente sui temi della collaborazione tra istituzioni (Regioni, Comuni e Aziende sanitarie), dell'integrazione sociosanitaria, della riorganizzazione delle reti ospedaliere e dei servizi sanitari, nonchè per il superamento dei localismi.

Aggiornata il 16 maggio 2013