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GiovedÌ 20 maggio, a zoppola, prima parte dello spettacolo “l’albero” della compagnia teatrale “il gatto sapiente”, formata interamente da attori disabili e operatori della provincia di Pordenone

17 maggio 2004

Sarà messa in scena giovedì, alle 11, nell’ auditorium di Zoppola, la prima parte dello spettacolo “ L’ albero”, liberamente tratto dall’ omonimo racconto di S. Silverstein, allestito dalla compagnia teatrale “ Il gatto sapiente”, formata da una ventina di attori colpiti da diverse tipologie e gradi di disabilità (sia di tipo fisico che mentale) – di età compresa tra i 18 e i 50 anni – provenienti dai centri diurni di Sacile, Azzano Decimo, Maniago, Ramuscello e Pordenone, gestiti dall’ Ass 6.

Sarà dunque presentata al pubblico la prima parte del nuovo spettacolo che la compagnia sta perfezionando in vista del debutto previsto per il 3 dicembre Ma, soprattutto, saranno messi in evidenza, ancora una volta, i sentimenti e le emozioni che gli attori vivono quotidianamente: la gioia di un’ amicizia appena nata, la tenerezza nell’ accarezzare il pancione di una mamma in attesa, l’ attaccamento al proprio animale preferito. ¨La scelta di un testo così essenziale sebbene ricco di poesia e atmosfere - spiega il regista Roberto Pagura che dirige la compagnia - permette ai ragazzi di non essere vincolati al testo ma di stendere un copione a partire dal vissuto emozionale di ciascuno. E, nello stesso tempo, di coinvolgerli tutti, dando a ognuno l’ opportunità di calcare la scena secondo i propri tempi e il proprio bisogno di esprimersi, in primo luogo con il corpo¨.

Il nuovo spettacolo, come già i precedenti, si fonda su una certezza da tempo consolidata: ogni volta che nuovo pubblico viene attratto da queste originali produzioni, si concretizza la possibilità di aprire un dialogo, di stabilire un legame sottile ma resistente tra persone, un legame che avvicina mondi e culture diverse e che può durare nel tempo.

Il gruppo è diretto dal regista Roberto Pagura, fondatore della cooperativa Molino Rosenkranz. Il suo cammino è iniziato nel 1992, quando a Pagura fu chiesto di condurre alcuni laboratori teatrali nei diversi centri. Nel 1996 le varie esperienze e i tanti percorsi autonomi sono confluiti in un’ unica compagnia teatrale chiamata ¨Il gatto sapiente¨, che mise in scena il primo spettacolo ¨Fughe incrociate¨. Il lavoro debuttò a Cordenons fornendo ai ragazzi l’ occasione di calcare la scena ed esserne protagonisti. Fu poi replicato varie volte in diversi teatri della provincia, ottenendo sempre un caloroso successo di pubblico e di critica, così come il secondo spettacolo ¨Motu-iti l’ isola dei gabbiani¨, storia che racconta la lotta per il potere nell’ isola di Pasqua

Il nome dell’ atipica compagnia pordenonese è stato tratto da un poemetto del celebre poeta russo Puskin: nei suoi versi il gatto ¨compie un giro completo intorno alla quercia e non ha paura di censura o autocensura perché misura il linguaggio sulla illimitatezza e sulla precisione del cerchio che sta tracciando, raccontando storie nei più disparati linguaggi, anche in quello della follia e dell’ handicap¨.

 

Aggiornata il 16 maggio 2013