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Enti locali: Cal, ok unanime a sperimentazioni per non autosufficienti

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17 settembre 2019

Il sostegno alle sperimentazioni di forme abitative innovative per anziani in condizione di fragilità o di non autosufficienza e disabili e l'introduzione di un budget di salute per progetti personalizzati, anche a persone con meno di 65 anni in condizioni psico-fisiche assimilabili a quelle geriatriche, hanno ottenuto il via libera da parte del Consiglio delle autonomie locali che ieri, a Udine, ha votato all'unanimità due pareri su altrettanti provvedimenti della Giunta regionale illustrati dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega a Salute e Politiche sociali, Riccardo Riccardi.

"Considero il parere unanime del Consiglio delle autonomie locali - ha commentato il vicegovernatore - un fatto estremamente importante perché riguarda un tema, la vita quotidiana delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie, rispetto al quale i Comuni hanno un ruolo di primo piano: oggi abbiamo fatto un passo in avanti per orientare le risposte a questi bisogni crescenti della società da un modello istituzionalizzato, sempre identicamente ripetibile, a quello personalizzato che è in grado di adeguare le soluzioni tecniche ai diversi livelli di cronicità o patologia delle persone".

Nel dettaglio, il primo provvedimento introduce e definisce le modalità di accesso del budget personale integrato per finanziare sperimentazioni in materia di abitare inclusivo sia attraverso il Fondo per l'autonomia possibile (Fap) sia attraverso quote del Servizio sanitario.

Una volta approvata in via definitiva la norma, per la prima volta verrà riconosciuta, assieme a quella sociale, una quota del Servizio sanitario per determinate prestazioni anche a chi è seguito in soluzioni domiciliari sperimentali. La quota giornaliera di sostegno verrà commisurata ai bisogni e alla situazione reddituale: il massimo del budget giornaliero disponibile sarà di circa 30 euro (15 euro di quota sanitaria più 14,93 euro di quota sociale) a calare fino a 12 euro in caso di Isee superiore a 30mila euro.

In questa fase la sperimentazione coinvolgerà un numero limitato di persone, circa un centinaio, ma l'auspicio dell'Amministrazione regionale è che questa diventi una modalità regolare di sostegno alle persone in condizione di non autosufficienza.

Con il secondo provvedimento illustrato da Riccardi, la Regione ha aggiornato e allineato ulteriormente con le norme nazionali del Dopo di Noi le previsioni già emanate in materia di abitare possibile e domiciliarità innovativa, ponendo maggiore enfasi sul progetto personalizzato, sul convenzionamento con i Comuni e con le Aziende sanitarie in modo che i modelli siano inseriti in una rete territoriale di interventi e, infine, introducendo semplificazioni e aggiornamenti sulla base del monitoraggio delle sperimentazioni in essere.

Attualmente in Fvg sono state avviate dieci sperimentazioni, uniformemente distribuite sul territorio, che coinvolgeranno, una volta a regime, un centinaio di persone: secondo la direzione regionale Salute sono altrettante quelle che stanno preparando domanda di progettazione sia per le persone anziane non autosufficienti sia per i disabili.

Sempre nella seduta odierna il Cal ha votato all'unanimità anche sul regolamento che disciplina le procedure per l'autorizzazione all'istituzione dei cimiteri per animali d'affezione e le modalità di registrazione e gestione. Inoltre, ha espresso unanimemente l'intesa sul disegno di legge in merito alla difesa dei boschi dagli incendi, illustrata dall'assessore a Risorse forestali e Montagna, Stefano Zannier.

Una volta approvato in via definitiva, il ddl darà piena attuazione alle norme nazionali e aggiornerà una serie di condizioni già attualmente operative in materia di prevenzione del rischio di incendi boschivi. "Genererà più efficienza e tempestività - ha spiegato Zannier - perché sono stati chiariti in maniera netta quali sono i compiti riservati alla Protezione civile regionale e quali al Corpo forestale, sia in fase di gestione sia in quella di prevenzione delle emergenze".

Infine, il Consiglio presieduto da Antonio Di Bisceglie ha designato i propri rappresentanti nelle due delegazioni trattanti pubbliche di Comparto: per il personale non dirigente Primo Perosa, segretario generale del Comune di Pordenone; per il personale dirigenziale Maria Grazia De Rosa, segretario generale del Comune di Grado. ARC/EP/fc

Aggiornata il 18 settembre 2019