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Assessore Ciriani, 11 mln. euro a 58 strutture per anziani e disabili

ARC Trieste

25 ottobre 2012

Oltre 11 milioni di euro in conto capitale e oltre 880 mila euro di contributi annui costanti per venti anni sono stati stanziati, su proposta del vicepresidente Luca Ciriani, dalla Giunta regionale, nella scorsa seduta, per sostenere le spese di investimento per l'adeguamento e l'arredamento di strutture destinate alle persone anziane non autosufficienti gestite da soggetti pubblici e del privato sociale.

" Si tratta - ha spiegato Ciriani - della conclusione di un elaborato iter, estremamente atteso dai gestori, pubblici e privati, delle strutture dedicate ad anziani, che da oltre un anno avevano presentato domanda per ottenere questi contributi necessari alla concretizzazione di importanti progetti a vantaggio delle persone anziane non autosufficienti e delle rispettive famiglie". Si tratta di 11 milioni di euro - ai quali si sommano ulteriori 800 mila euro di contributo che attiva un meccanismo pluriennale a valere per vent'anni in conto capitale - che permetteranno a 58 realtà del Friuli Venezia Giulia che si occupano di anziani non autosufficienti di migliorare in maniera sensibile l'ospitalità, la qualità e l'efficacia. " Grazie a questi fondi - ha rilevato Ciriani - saranno infatti ristrutturate, arredate e rese adeguate alle norme e alla gestione delle persone fragili le strutture esistenti nonché costruite nel contesto montano due nuove strutture alternative ai servizi residenziali esistenti. Si ricorda che nell'ambito degli stessi finanziamenti lo scorso anno la Regione ha finanziato con circa 8,5 milioni di euro interventi di adeguamento e di realizzazione di servizi semiresidenziali e residenziali dedicati alle persone disabili". Il vicepresidente della Regione ha impresso una velocizzazione all'iter: " ritengo importante - ha commentato Ciriani - che i fondi siano distribuiti in tempi molto brevi. Da un lato i finanziamenti garantiscono ai gestori delle strutture la possibilità di migliorare i servizi, affiancando alla residenzialità nuovi progetti e programmi, lavorando per aiutare le famiglie degli anziani non autosufficienti, e impegnando la comunità in progetti di animazione diurna che rallentino l'ingresso nelle strutture protette. A fianco dell'obiettivo sociale, che resta centrale, c'è anche la volontà, come già espresso in passato in altri settori, di contribuire concretamente a rimettere in moto l'economia in Friuli Venezia Giulia, anche con fondi pubblici che possano generare lavoro, in particolare nel settore edile, sul territorio".

 

Delle 58 strutture che hanno ottenuto il finanziamento, 50 sono pubbliche, afferenti a Comuni e a Aziende pubbliche di servizi alla persona e 8 del privato sociale. " Ciò che dal punto di vista sociosanitario è importante - ha concluso Ciriani - è che i fondi pubblici sono finanalizzati a progetti che migliorano e ampliano l'offerta: le famiglie devono trovare in queste strutture un alleato per la gestione delle persone fragili, e il contributo pubblico è un mezzo concreto per orientare l'offerta, ed effettuare anche un controllo indiretto di qualità".

ARC/Com/RM

Aggiornata il 16 maggio 2013