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Siglato, a Cervignano, il protocollo tra ANCI FVG, Federsanità ANCI FVG e sindacati dei pensionati CGIL, CISL e UIL, per attuare le riforme insieme alle comunità locali

REDAZIONE

2 agosto 2016

Lavorare insieme con l’impegno di garantire equità di diritti ai cittadini, protezione e promozione della loro salute sociale, fisica e mentale, integrazione dei servizi in considerazione della complessa e delicata situazione economica e sociale e delle riforme strategiche da attuare in Friuli Venezia Giulia, che riguardano la Sanità, le Autonomie locali e il nuovo Piano sociale. Sono questi gli obiettivi condivisi tra ANCI FVG, Federsanità ANCI FVG e i sindacati regionali dei pensionati, SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL, oggetto del protocollo d’intesa che è stato siglato nei giorni scorsi nel Municipio di Cervignano, alla presenza del sindaco, Gianluigi Savino.


“In un momento delicato in cui le riforme incidono profondamente sull’organizzazione delle competenze e delle funzioni, è fondamentale garantire effettiva centralità ai territori perché rappresentano il fulcro della pianificazione della politica economica e sociale e garantiscono contenuti reali all’ Autonomia della nostra Regione” – ha commentato il presidente Mario Pezzetta.  Il servizio sanitario regionale, insieme ai servizi sociosanitari e alle politiche sociali, impegna gran parte del bilancio regionale e va riformato per non dover ridimensionare gli standard di qualità dei servizi e delle prestazioni per cui il FVG è apprezzato, a livello nazionale e internazionale.  Pertanto – ha concluso Pezzetta - tramite il protocollo ci impegniamo a concordare e attuare risposte innovative e appropriate alle esigenze dei cittaidni”. Da parte sua il presidente di Federsanità ANCI FVG, Giuseppe Napoli ha richiamato che per attuare le riforme è ora fondamentale che la Regione coinvolga attivamente i Comuni, a partire dall'imminente nuovo Piano sociale regionale. Infatti, i Comuni, insieme ai sindacati dei pensionati e alle associazioni– ha dichiarato Napoli - costituiscono i principali "sensori" sul territorio delle crescenti esigenze delle persone, in particolare quelle più fragili per le condizioni di salute e socio economiche (invecchiamento della popolazione, disabilità, aumento delle patologie croniche e nuove povertà).


I rappresentanti di  SPI CGIL, Ezio Medeot, FNP CISL, Renato Pizzolitto e UILP-U.I.L., Magda Graurin,  nel condividere i temi richiamati  da Pezzetta e Napoli, hanno evidenziato il ruolo svolto dagli amministratori locali insieme alle organizzazioni sindacali tramite gli Ambiti distrettuali, confidando che le positive esperienze consolidate negli ultimi anni possano proseguire anche tramite le costituende U.T.I. “A tal fine - hanno dichiarato - il protocollo, che prende spunto dall'analogo documento siglato nel gennaio di quest'anno a livello nazionale, costituisce uno strumento utile per innovare il sistema regionale per la salute e il welfare in modo partecipato e adeguato alle sfide attuali in Friuli Venezia Giulia”.  

 

 

“Un protocollo che non resterà sulla carta” – hanno concluso i presenti -  in quanto il confronto propositivo diventerà permanente  al fine di  monitorare e far convergere  le esigenze prioritarie dei cittadini con le riforme in atto. Al riguardo sono stati richiamati: il miglioramento dei servizi integrati socio-assistenziali e socio-sanitari (in particolare per gli anziani non autosufficienti e per le loro famiglie, sia a domicilio, che nelle strutture residenziali), le politiche integrate per il contrasto delle povertà, quali la casa, la tassazione locale e tutto quanto attiene al benessere delle persone. 

Aggiornata il 3 agosto 2016

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