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Pianificazione, mobilità e salute, assessore Riccardi a Cividale. Periferie e disuguaglianze, quali prospettive?

Redazione

2 dicembre 2011

Collegamenti viari, presidi sociosanitari, spopolamento e invecchiamento dei piccoli centri delle Valli del Natisone, sono stati alcuni dei temi al centro del seminario ‘Pianificazione urbanistica e territoriale come strumento di promozione della salute', svoltosi a Cividale del Friuli, alla Chiesa di Santa Maria dei Battuti, organizzato dalla Regione (direzioni salute e mobilità) Federsanità ANCI FVG, Azienda sanitaria n. 4 ‘Medio Friuli', in collaborazione con il Comune di Cividale.

In particolare, la tavola rotonda con gli amministratori locali e il direttore Area prevenzione e promozione salute, Roberto Ferri, che ha chiuso la mattinata di studio, sulla Pianificazione locale e la promozione della salute, conclusa dall'assessore regionale alle infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale e lavori pubblici, Riccardo Riccardi, ha permesso di mettere a fuoco le articolate problematiche che interessano in particolare le piccole amministrazioni comunali rispetto ai servizi legati alla qualità della vita della popolazione, sempre più anziana.

Riguardo alle tematiche di carattere generale sviluppate nel corso del seminario, Riccardi, collegandosi ai temi della mobilità, ha ricordato le recenti statistiche in materia di incidenti della strada occorsi nel Friuli Venezia Giulia, dalle quali emerge l'efficacia della politica avviata dall'Amministrazione. Infatti, dal 2009 allo scorso anno, gli incidenti sono diminuiti del 12 per cento. Gli incidenti con feriti sono calati del 14 per cento.

La nostra regione si trova però ai vertici delle statistiche relative agli incidenti stradali " in itinere"(nel percorso casa-posto di lavoro). Ed è in questo ambito che secondo Riccardi occorrerà intervenire con efficacia, a partire dal mondo della scuola per il quale sono già operativi alcuni progetti in sinergie tra le direzioni mobilità e salute e la direzione scolastica regionale.

Per quanto concerne invece la pianificazione urbanistica e la mobilità, la legislazione vigente, risalente agli anni '80, sta per essere rinnovata dall'Amministrazione, al fine di considerare adeguatamente le nuove esigenze dei servizi per la popolazione e dei cambiamenti demografici occorsi in questi anni, e in corso.

Temi, peraltro, segnalati anche dall'assessore alla Pianificazione del Comune di Udine, Maria Grazia Santoro e dagli amministratori presenti alla tavola rotonda, i sindaci di Cividale, Stefano Balloch, che aveva aperto i lavori dell'intera mattinata, San Pietro al Natisone, Tiziano Manzini, di Drenchia, Mario Zufferli, e di Grimacco, Eliana Fabello, per evidenziare le esigenze del territorio marginale, paragonato a quello delle periferie delle grandi città, ove è meno facile gestire i servizi territoriali e garantire omogeneità di accesso agli stessi. In particolare la tavola rotonda, moderata da Roberto Ferri, direttore dell'Area prevenzione e promozione salute, della direzione centrale della Salute, Integrazione Socio Sanitaria e Politiche Sociali, ha evidenziato, tra l'altro, come gli amministratori locali dei piccoli Comuni di montagna, sono costretti spesso a sopperire direttamente agli effetti della marginalità del territorio per le esigenze dei cittadini, in gran parte anziani e alle prese con trasporti pubblici, strutture viarie e presidi sociosanitari non sempre adeguati.

Sono temi, questi, che per Riccardi debbono essere affrontati con strategia multisettoriale come indica, peraltro, la generalità della Regione "Mobilità sostenibile e sicura in ambito urbano"(n.2939/2009) che è stata illustrata negli interventi del direttore del Dipartimento di prevenzione ASS Medio Friuli, Giorgio Brianti, insieme ai referenti del settore Luciano Ciccone e Stefano Padovani, dell'assessore alla Pianificazione del Comune di Udine, Maria Grazia Santoro e della dirigente della direzione regionale mobilità, infrastrutture e trasporti, Iliana Gobbino, rafforzando le sinergie tra diversi settori della Regione, insieme all' intero sistema delle autonomie locali, anche a livello intercomunale e di Area vasta.

L'assessore Riccardi ha poi risposto alla sollecitazione dell'assessore all'urbanistica del Comune di Cividale, Mario Strazzolini, inerente la realizzazione del terzo ponte sul Natisone della città ducale. Tale ipotesi progettuale era stata cassata, nel '94, dalla precedente Amministrazione. Al riguardo Riccardi si è espresso a favore di una progettualità che completi l'anello viario (ring) attorno al centro di Cividale, compresa la realizzazione del nuovo ponte, e che adotti scelte condivise dalla popolazione.

Anche su argomenti come questo, la pianificazione si deve interfacciare con le realtà circostanti del territorio, e con tutti i livelli di competenza delle autonomie, al fine di consentire alla Regione di prevedere politiche efficaci. E di poter riconoscere lo sforzo compiuto da ogni singola amministrazione locale per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

L'obiettivo della nuova pianificazione mirata ad attualizzare le prospettive del territorio, ha concluso Riccardi, è quello di adeguare l'assetto urbanistico in condivisione con le comunità locali.

Nel corso del seminario, moderato da Luciano Ciccone, dell'Ass. n.4 ‘Medio Friuli', Giorgio Brianti, direttore del Dipartimento prevenzione della stessa Azienda Sanitaria, aveva illustrato gli indicatori e gli strumenti rivolti ai Comuni e allo stesso sistema sanitario per attuare le buone prassi per la promozione della salute.

Indicatori che - come ha evidenziato l'assessore Mariagrazia Santoro (Udine) tengono conto della presenza e dell'entità di percorsi ciclopedonali, di corsie preferenziali, di Zone ZTL e con limite di velocità a 30 km/h, della qualità dell'aria e della prevenzione del rumore, della sicurezza del sistema di mobilità urbana e della vivibilità sociale nell'ambiente urbano, nonché della qualità del patrimonio urbano verde e della tutela delle persone, secondo criteri che sono stati previsti dalla Regione nel 2009.

Ilaria Gobbino, della direzione mobilità, aveva poi trattato della prevenzione degli incidenti della strada e del progetto MITRIS, che mette in connessione le banche ISTAT, della Polstrada, delle Polizie comunali e, dal 2010, anche dei pronto soccorso della regione, al fine, come ha dimostrato, di definire le criticità e le possibilità di ottimizzazione della rete viaria del Friuli Venezia Giulia. Strumenti molto utili disponibili online anche per i pianificatori dei Comuni.

L'esperienza maturata dal Comune di Udine e a livello intercomunale con i Comuni limitrofi (" Patto dell'hinterland udinese") è stata ricordata dall'assessore alla Pianificazione Territoriale, Maria Grazia Santoro. Mentre Stefano Padovani, dell'ASS Medio Friuli, ha illustrato le opportunità di tutela della salute già insite nelle procedure V. A. S.- Valutazione Ambientale Strategica, preliminare alla realizzazione di opere pubbliche, tramite una collaborazione preventiva tra Azienda sanitaria e Comuni.

Presente ai lavori il consigliere regionale, Novelli.

Aggiornata il 16 maggio 2013