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2 dicembre a Udine convegno su prevenzione e pianificazione sostenibile

26 novembre 2008

Trieste, 25 nov - Migliorare la qualità di vita e il benessere in ambito urbano attraverso attente politiche di pianificazione che, intrecciando la disciplina medica a quella urbanistica, garantiscano un ambiente favorevole alla salute, sia riducendo il rischio di incidenti stradali che favorendo le opportunità di fare attività fisica in modo da prevenire l'obesità.

Sono questi i contenuti di un progetto formativo promosso dalla direzione regionale Salute e Protezione sociale e intitolato " I determinanti di salute in ambito urbano", che tra ottobre e novembre ha coinvolto amministratori e progettisti e che vivrà il suo momento conclusivo il prossimo 2 dicembre in una tavola rotonda che si terrà nella sede della Regione di Udine.

Il progetto, come è stato spiegato in un incontro a Trieste con i giornalisti dagli assessori alla Salute Vladimir Kosic e alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi, deriva dalla consapevolezza che anche una pianificazione territoriale che sappia rimuovere le situazioni di pericolo e offrire luoghi adatti all'esercizio fisico può prevenire danni alla salute.

Per quanto riguarda gli incidenti stradali, che rappresentano un serio problema di sanità pubblica e di costi sociali, infatti ben il "70 per cento di essi avvengono proprio in ambito urbano" e " il Friuli Venezia Giulia detiene il triste primato nazionale di quelli che accadono nel percorso da e per il posto di lavoro".

Una buona progettazione delle strade, con un'adeguata e continua rete di marciapiedi e di piste ciclabili, con attraversamenti pedonali ben segnalati, con segnaletica ben visibile, può ridurre i " punti neri" e consentire una mobilità più semplice e sicura.

Rimane naturalmente fondamentale " la presa di coscienza di ogni cittadino, che deve essere responsabile della propria sicurezza e del rispetto della vita degli altri". Una consapevolezza che va costruita anche attraverso " percorsi di informazione e di formazione, cui la Regione dà assoluta priorità" con un'azione sinergica tra direzioni centrali: non solo alla Salute e alla Mobilità, ma anche alle Politiche giovanili, di cui è responsabile Alessia Rosolen. Una educazione al rispetto delle regole sulla quale " contiamo di raggiungere ambiziosi risultati".

Parallelamente, accanto alla promozione dell'attività fisica e all'educazione alimentare, per prevenire soprappeso e obesità causa di molte patologie, "è importate che ci sia la progettazione di luoghi che premettano tale attività in maniera semplice e naturale".

Come emerso dallo studio " OKKIO alla salute", del ministero della Salute, solo 1 bambino su 10 in Italia fa regolare attività fisica, anziché rimanere per ore davanti alla televisione, proprio a causa della carenza di adeguati spazi per il gioco, di percorsi sicuri e della pericolosità delle strade.

La realizzazione del Progetto sui " I determinanti della Salute in ambito urbano" è stata affidata al dipartimento di Prevenzione dell'Azienda per i servizi sanitari " Medio Friuli". Vi ha collaborato la cattedra di Igiene ed Epidemiogia dell'Università di Udine. La tavola rotonda del 2 dicembre prossimo conclude il progetto ma, come è stato detto, è solo " un punto di partenza", perchè ora occorre " condividere con amministratori e tecnici criteri e metodi di lavoro".

Alla conferenza stampa era presente anche Giuseppe Napoli, presidente di Federsanità ANCI FVG, associazione fortemente impegnata sui temi della prevenzione e della promozione della salute, come indicato dall'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), che identifica nei Comuni il principale riferimento per i cittadini. Temi peraltro sviluppati e resi concreti anche tramite le Reti di Comuni, come la Rete regionale Città Sane-OMS, la più numerosa in Italia per la quale Federsanità ANCI FVG ha svolto il ruolo di incubatore.

ARC/PPD

Aggiornata il 16 maggio 2013