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Tondo : per ospedale di Udine leadership sul territorio

ARC Udine

10 marzo 2012

Centralità del ruolo dell'ospedale di Udine, quale punto di riferimento di un'area che non è solo il Friuli e nemmeno la regione, e stato di avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo polo ospedaliero. Assieme al previsto riassetto della sanità in Friuli Venezia Giulia, sono stati questi i principali temi trattati nell'incontro tra il presidente Renzo Tondo e i vertici dell'Azienda ospedaliaro-universitaria, con in testa il direttore generale Carlo Favaretti, e il collegio di direzione. Per Tondo, che in veste di assessore alla Salute nelle prossime settimane visiterà gli altri principali ospedali del Friuli Venezia Giulia, la centralità di Udine si gioca nel ricercare un nuovo modello di " governance" istituzionale interna, che consenta di mantenerne e rafforzarne la leadership nei confronti degli ospedali di rete presenti sul territorio, sapendone valorizzare tutti i diversi punti di forza, in un quadro di forte integrazione. Un percorso che va fatto " con buone pratiche, con relazioni interpersonali, con chiarezza di idee, rinunciando a gelosie e corporativismi".

Sul tema delle risorse, in risposta alle richieste del dg Favaretti, che ha chiesto di destinarle laddove maggiormente servono, il presidente ha rivendicato alla sua Giunta il merito di aver avviato il riequilibrio territoriale nelle assegnazioni.

Parallelamente per quanto riguarda il personale, Tondo ha annunciato che " dopo una necessaria stabilizzazione, che ha comportato alcuni blocchi al turn-over, ora si può ripartire con maggior flessibilità", tenendo ovviamente presente il quadro economico complessivo. Sempre rispondendo a Favaretti, che ha auspicato " una riforma più radicale possibile, specie per quanto concerne la gestione della rete ospedaliera, quale esigenza non solo di efficienza ma anche di efficacia clinica", il presidente della Regione ha confermato che " la governance della sanità va rivista alla luce della scarsità di risorse, prevista anche in un prossimo futuro, e dei crescenti bisogni di salute della popolazione, che non consentono di sprecare un solo euro". Anche se ha aggiunto che una riorganizzazione sarebbe stata avviata in ogni caso, ad ormai vent'anni dalla precedente. Confermata, nell'occasione, la prospettiva di un'unica Azienda territoriale per " omogeneizzare l'offerta di servizi", anche se " nell'immediato questa soluzione potrà produrre qualche contrattempo". Successivamente il presidente ha fatto visita ad alcuni reparti (tra cui anestesia-rianimazione, pronto soccorso, gastroenterologia e radioterapia, da poco aperta), accolto dai rispettivi responsabili, e poi al grande cantiere in cui si stanno ormai finalmente completando i lavori per il nuovo polo ospedaliero, contestualmente a quelli per la costruzione di una nuova centrale tecnologica destinata all'alimentazione energetica dell'intero comprensorio. In proposito Tondo ha ricordato che " in questa regione si stanno impiegando straordinarie risorse sull'edilizia ospedaliera: a Udine, così come a Pordenone e a Trieste". A conclusione della visita ha definito molto positivo il clima riscontrato, dicendo di aver trovato una " classe medica motivata, collaborazione tra Università e ospedale, giovani medici che hanno voglia di mettersi in discussione. La sanità del Friuli Venezia Giulia e questo ospedale in particolare - ha concluso - hanno una capacità molto forte di attrazione: se i cittadini vengono a curarsi qui anche da fuori provincia e da fuori regione vuol dire che qui si curano bene".

ARC/PP

Aggiornata il 16 maggio 2013