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«Organi, incrementare la cultura del dono» Confronto tra medici, avvocati e giornalisti. Ospedale cittadino d’eccellenza per il trapianto di cornea

IL MESSAGGERO VENETO

14 ottobre 2017

Si è concentrato sul dono degli organi – con l’appello unanime dei relatori a diffondere fra i cittadini l’invito a dichiarare le proprie volontà: agli sportelli dell’anagrafe, piuttosto che all’azienda sanitaria o all’Aido – il convegno sulla scelta delle parole appropriate per comunicare la salute, che si è tenuto nell’auditorium della Regione, a Pordenone. Fra il pubblico medici, operatori sanitari, giornalisti e avvocati, chiamati a confrontarsi su un tema di grande rilevanza sociale sul quale è intervenuto Roberto Peressutti, direttore del Centro regionale trapianti, cercando di fugare dubbi e paure che frenano la scelta del dono e sostenendo la necessità di una corretta e facilitata comunicazione al cittadino affinché possa decidere “prima” (la scelta affidata alla famiglia è sempre più complicata). Ha inoltre evidenziato il ruolo dei quattro ospedali regionali in cui si eseguono prelievi di organi e trapianti e l’eccellenza di Pordenone, prima in regione per i trapianti di cornea.

La cultura del dono va incrementata: in tal senso, l’invito a utilizzare parole «semplici, chiare e cautela» è stato rivolto anche dalla presidente nazionale dell’Aido Flavia Petrin, che ha ricordato le 9 mila persone in attesa di trapianto in Italia, le 500 che ogni anno muoiono perché non hanno ricevuto l’organo, ma anche le 45 mila che vivono grazie al trapianto.

Le relazioni hanno toccato anche l’importanza e la delicatezza della comunicazione fra medici, pazienti e familiari (Flavio Bassi, direttore di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Pordenone e Diego Serraino, direttore del Registro tumori Fvg Cro di Aviano), così come nella formazione di giovani medici (Silvio Brusaferro, direttore del Dipartimento di area medica dell’università di Udine). Cristiano Degano, presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, ha fatto il punto sul testo unico dei doveri del giornalista, a più di un anno dalla sua emanazione, soffermandosi sugli obblighi specifici in caso di notizie riferite a soggetti malati o deboli, concetti sui quali è intervenuto anche Fabiano Filippin, avvocato e giornalista, esortando i media alla prudenza e al rispetto di due criteri fondamentali: l’essenzialità della notizia e la tutela della dignità della persona.

Il convegno, che si era aperto con le introduzioni dell’assessore Pietro Tropeano, del presidente Federsanità Anci Fvg Giuseppe Napoli,
della presidente dell’Ordine degli avvocati Rosanna Rovere, del direttore dell’Aas 5 Giorgio Simon e di Luciano Clarizia, presidente Ipasvi, nella tavola rotonda finale ha coinvolto anche i sindaci di Casarsa Lavinia Clarotto e di Prata Dorino Favot.

Aggiornata il 16 ottobre 2017

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