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Mobilità: Santoro, zone 30 e pedibus per riqualificare i centri abitati

ARC TRIESTE

18 settembre 2013

"L'adozione di 'zone 30' nelle aree comprendenti le scuole e l'attivazione di percorsi 'pedibus' devono essere l'incentivo da cui partire per la riqualificazione dei centri abitati in un'ottica di mobilità sostenibile". Lo ha detto l'assessore regionale alla Mobilità Mariagrazia Santoro intervenendo all'Auditorium del Museo Revoltella di Trieste alla tavola rotonda intitolata "Dalla mobilità sostenibile alla mobilità nuova", promossa dal Comune di Trieste nell'ambito delle iniziative per la Settimana europea della Mobilità che si svolge dal 16 al 22 settembre. "La Regione, a partire da strumenti già in suo possesso come la legge regionale 25/2004 inerente interventi a favore della sicurezza e dell'educazione stradale, può imprimere un impulso alla riqualificazione delle zone residenziali e dei centri urbani nella loro accezione ampia, non ridotta al centro storico. Inoltre - ha annunciato Santoro - è già pronto il bando per l'introduzione delle 'zone 30' in attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS) e stiamo valutando l'opportunità di varare anche delle linee guida per la loro adozione". L'Amministrazione regionale intende eseguire un monitoraggio delle esperienze già avviate con gli Enti locali e diffonderle sul territorio regionale mediante bandi di finanziamento ad hoc ma anche realizzare, di concerto con i Comuni, un percorso di formazione per i tecnici degli Enti locali finalizzato alla conoscenza degli interventi e delle esperienze maturate all'estero e in Italia e a dotarsi di tecniche per la progettazione creativa e innovativa. Infine, tra le strategie regionali illustrate da Santoro vi è anche la definizione di uno o più progetti pilota con i Comuni per misurare gli indicatori di salute e la loro incidenza sull'analisi costi/benefici degli interventi sulla mobilità in ambito urbano: "Basti pensare - ha commentato Santoro - che alla velocità di 30 Km/h il rischio di morte per un pedone o un ciclista nel caso d'impatto con il veicolo è praticamente uguale a zero, mentre a 50 km/h tale rischio arriva al 50%". L'assessore Santoro ha inoltre espresso soddisfazione per il gran numero di iniziative che vari Comuni del Friuli Venezia Giulia hanno organizzato in occasione della Settimana europea della Mobilità: "È un segno di grande sensibilità e di attenzione crescente ai temi dell'innalzamento della qualità della vita e della vivibilità delle nostre città". ARC/Com/PPD
 

Aggiornata il 20 settembre 2013