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Banca dati parcheggi disabili, oggi a Trieste sigla Protocollo tra ANCI FVG, Federsanità ANCI FVG e Consulta regionale Associazioni Disabili e loro famiglie FVG

REDAZIONE

20 ottobre 2016

Verso una mobilità/ accessibilità per tutti e “senza limiti” per le persone con disabilità, è questa la finalità del protocollo tra la "Consulta regionale delle Associazioni dei Disabili e delle loro famiglie del FVG", Federsanità ANCI FVG e ANCI FVG per il “Registro Pubblico CUDE- Contrassegno Unificato Disabili Europeo” che verrà siglato questa mattina nel Municipio di Trieste dai rispettivi presidenti.

Interverranno :
Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste
Vincenzo Zoccano, Presidente Consulta regionale Associazioni Disabili e loro Famiglie del FVG
Mario Pezzetta, Presidente ANCI FVG
Giuseppe Napoli, Presidente Federsanità ANCI FVG
Roberto Romeo, Presidente A.N.G.L.A.T. - Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti
Pierpaolo Roberti, Vice Sindaco Comune di Trieste con deleghe alla Polizia locale, Sicurezza e Protezione Civile, grandi eventi e famiglia,
Carlo Grilli, Assessore Politiche sociali Comune Trieste
Roberto Faticoni, Faticoni S.p.A.

Presentazione

Con questo accordo, su proposta della Consulta regionale Disabili FVG, ANCI FVG e Federsanità ANCI FVG si impegnano ad aderire al “Registro Pubblico CUDE” (RPCUDE), la banca dati nazionale dei contrassegni europei di parcheggio per disabili.

Attraverso questo sistema innovativo, i Comuni della Regione Friuli Venezia Giulia (seconda regione dopo la Sardegna) potranno gestire in modo veloce ed intuitivo i rilasci, gli aggiornamenti, le cessazioni, il controllo incrociato fra l'anagrafe dei decessi e l'elenco dei titolari dei CUDE.
Gli agenti di Polizia locale, a loro volta, potranno controllare in tempo reale i contrassegni di qualsiasi Comune aderente, verificando il numero del contrassegno, il Comune di emissione e la scadenza. La condivisione dei dati non sensibili dei CUDE attraverso la banca dati permetterà così di rafforzare le attività di collaborazione tra le Amministrazioni e i Comandi di Polizia Locale di tutti i Comuni d’Italia, consentendo altresì, a tutti i titolari del Contrassegno Europeo, di spostarsi da un Comune all’altro, superando così l'ostacolo delle differenti e a volte farraginose regole di accesso alle Zone a Traffico Limitato.

Già nel 2015 il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a seguito di una specifica interrogazione parlamentare sul Registro Pubblico CUDE, si è così espresso: "la proposta di creare una Banca Dati Nazionale per il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE), nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dati personali), al fine di realizzare un sistema centralizzato che consenta il riconoscimento del diritto del disabile al di fuori del proprio comune di appartenenza, sarebbe auspicabile e potrebbe rientrare tra gli obiettivi dell'Associazione Nazionale Comuni d'Italia".

Ad oggi il “Registro Pubblico CUDE”, riconosciuto già quale buona prassi dall’ANGLAT, dalla FAND e dall’UICI, è stato individuato quale strumento unico e pienamente coerente con il D.P.R. n. 151/2012, al quale i Comuni italiani dovranno aderire, ed inserito tra gli obiettivi della Linea 6 del “II° Programma Biennale di Azione sulla disabilità”, elaborato dall'Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.

Il protocollo per i Comuni del Friuli Venezia Giulia per la banca dati nazionale dei contrassegni europei di parcheggio per disabili, è stato presentato a metà settembre, a Firenze, in occasione della “V Conferenza Nazionale sulle Politiche per la Disabilità”.

Il sistema innovativo è stato progettato e sviluppato dalla società Faticoni Spa, che ne ha l’esclusiva e si è aggiudicata il premio Egov 2014 ed è stata finalista Smau 2015, con la quale la Consulta regionale delle Associazioni dei Disabili FVG stringerà un accordo operativo.

Aggiornata il 20 ottobre 2016