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Salute: assessore beltrame su liste d’attesa

3 maggio 2005

 

(ARC) Trieste, 04 mag - ¨ Informare correttamente i cittadini, utilizzare la massima trasparenza, lavorare in accordo con i medici di base: il tutto con l’ obiettivo di ’ produrre salute’. Ma attenzione: salute non significa per forza maggiori prestazioni¨.

 

Così l’ assessore regionale alla Salute, Ezio Beltrame, ha sintetizzato oggi in una conferenza stampa il lavoro che la Direzione centrale e l’ Agenzia regionale della sanità stanno compiendo, in collaborazione con il Tribunale dei diritti del malato-CittadinanzAttiva, per il problema delle liste d’ attesa. Un problema - è stato detto - che non è risolvibile nel suo complesso, certamente non con slogan, ma che può essere governato, ridotto e soprattutto ben definito, ¨ distinguendo - ha sostenuto il direttore dell’ Agenzia regionale della Sanità, Gino Tosolini - tra le esigenze di prestazioni prioritarie (le urgenze sono già risolte in tempo reale) e quelle che possono attendere¨.

 

In buona sostanza - come ha poi detto anche Giuseppe Morandini del Tribunale dei diritti del malato- CittadinanzAttiva, che integra i controlli trimestrali dell’ Agenzia regionale - si tratta di operare in modo che il CUP (centro unico di prenotazione) divenga regionale, il CUP gestisca anche le singole ¨ agende¨ di prenotazione per garantire trasparenza, vi sia un controllo rigoroso dell’ organizzazione a livello dei singoli presidi sanitari, venga potenziata - ove possibile - l’ attività ambulatoriale, vi sia collaborazione con i medici di base per le prescrizioni veramente necessarie, vi sia senso di responsabilità anche da parte dei cittadini per evitare ricorsi inutili a pronto soccorso e a richieste di esami.

 

Il progetto ¨ Liste d’ attesa¨ - come ha spiegato l’ assessore Beltrame - tiene conto di diversi fattori: un aumento delle risorse finanziarie, già previsto nelle linee sanitarie per il 2005; un miglioramento organizzativo che dia al cittadino un quadro certo dei tempi: il CUP è già partito nella provincia di Pordenone e in parte di quella di Udine, ma l’ obiettivo è quello del CUP regionale; l’ accertamento delle priorità cliniche grazie a un più stretto rapporto con i medici di base; l’ avvio di screening per la prevenzione di alcune malattie.

 

¨ Ma l’ aumento dell’ offerta, spesso induce a un aumento della domanda - dice Beltrame - per cui bisogna fare molta attenzione¨.

 

Per quanto riguarda le risultanze del primo trimestre 2005 sulle liste d’ attesa - illustrate da Giorgio Simon dell’ Agenzia regionale - vi è un aumento consistente delle prestazioni erogate in tutte le principali branche della medicina; come conseguenza è aumentata la criticità delle liste d’ attesa. Le quali, nell’ aprile 2005, sono state rilevate con un sistema nuovo e controllato da soggetti esterni (Tribunale del malato), con l’ indicazione della criticità a seconda di prestazione e di Azienda sanitaria.

 

Per la radioterapia la criticità riguarda sostanzialmente solo il CRO di Aviano, dove del resto vi è una forte affluenza anche da fuori regione; per la mammografia (passate dalle oltre 55 mila del 2001 alle oltre 65 mila del 2004) le prestazioni non prioritarie variano dai 60 ai 600 giorni. In questo campo sta per partire lo screening (su donne dai 50 al 69 anni ogni 720 giorni) secondo un programma ben preciso e già finanziato. Il progetto liste d’ attesa prevede anche un monitoraggio della libera professione, la valutazione dei criteri di priorità, la misurazione ¨ esterna¨ grazie la protocollo con CittadinanzAttiva, l’ estensione del Cup a tutta la regione.

 

ARC/Nico Nanni

 

 

 

 

Aggiornata il 16 maggio 2013