Federsanità ANCI FVG
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Federsanita’ – fiaso : un patto tra aziende sanitarie e amministratori locali a vantaggio dei servizi socio –sanitari sul “territorio¨ e dell’eccellenza europea.

27 maggio 2002

Dopo anni di confronti, talvolta anche aspri a livello locale, amministratori comunali e dirigenti delle Aziende Sanitarie, territoriali e ospedaliere, tramite Federsanità Anci e F. I. A. S. O. - Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere hanno stretto, a Padova, in occasione del convegno “Sanità: evoluzione obbligata”, un patto di collaborazione che parte dalle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano. “La prima iniziativa congiunta è servita a fare il punto sulle prospettive del “Federalismo sanitario”- ha evidenziato il presidente di Federsanità ANCI FVG, Giuseppe Napoli, - una sfida che ha prodotto situazioni disomogenee in quest’area e che la nostra regione per prima, già nel ’97, ha affrontato con entusiasmo nonostante le gravi penalizzazioni finanziarie prodotte dall’uscita dal Fondo sanitario nazionale. Ora, per reggere la competitività dei sistemi sanitari di altri Paesi europei è fondamentale attuare le normative regionali vigenti e quindi completare la riorganizzazione sanitaria per investire sull’eccellenza dei servizi e delle strutture e, soprattutto, rafforzare le risorse da destinare ai servizi socio- sanitari sul territorio. Da parte sua il Direttore dell’Agenzia regionale della Sanità del FVG, Lionello Barbina, introducendo i lavori, ha fatto il punto sugli impegni della Regione in materia di valorizzazione delle risorse umane e professionali.
Il vicepresidente di Federsanità ANCI FVG, Gianni Baratti, ha quindi sostenuto la validità dell’integrazione tra sanità e servizi socio-sanitari a vantaggio delle comunità locali presenti sul territorio alle quali le Aziende sanitarie, anche in collaborazione con i medici di medicina generale e i servizi sociali dei Comuni, sono impegnate a garantire la “continuità delle cure¨. ¨ Gli strumenti di tale integrazione – ha illustrato il direttore Sanitario dell’ASS Friuli Occidentale, Paolo Saltari,- sono peraltro previsto dalla Riforma dell’Assistenza (L.328/ 2000) nei “piani di zona” e nelle “ Unità di Valutazione Multidisciplinari”.
Erano presenti, tra gli altri, il direttore sanitario e amministrativo dell’Azienda sanitaria N.5 Bassa friulana, rispettivamente, Togni e Bacchin, oltrechè di molti dirigenti di Aziende Sanitarie provenienti da tutta l’Italia.

Aggiornata il 16 maggio 2013