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Conferenza permanente : per il 2007 nuovi criteri per il riparto dei fondi per il sociale

Vittorino Boem

21 dicembre 2006

Le ultime riunioni del 2006 della Conferenza permanente per la Programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale  accanto all'esame delle linee di gestione e di altri provvedimenti di carattere territoriale sono state dedicate in gran parte all'individuazione dei nuovi criteri di riparto dei fondi per il sociale. Si tratta di un tema strategico e di  una innovazione fondamentale per meglio rispondere alle nuove esigenze dei cittadini in modo  adeguato e  omogeneo. Di seguito pubblichiamo la sintesi dell'intervento del presidente Boem nella riunione del Direttivo di Federsanità del 12 dicembre.

Fino al 2005 i Comuni della nostra regione, per la gestione delle competenze in materia di servizi sociali, utilizzavano due fondi: il Fondo sociale regionale (FSR) e il Fondo  nazionale  per le politiche sociali (FNPS), quest'ultimo dotato di risorse che dipendono dalla finanziaria nazionale. Il primo utilizza criteri di riparto che di fatto fanno riferimento alla spesa storica. Tale criterio viene ritenuto da più parti non più sufficiente (soprattutto in quanto determina squilibri territoriali evidenti) e la stessa L. R. 6/2006 prevede che vadano ridefiniti. Il secondo utilizza criteri di riparto " parametrici" che hanno subito leggere modifiche negli anni.

Nel 2006 la Regione ha istituito il  Fondo per l' Autonomia Possibile (FNA) (L. R. 6/2006) che si affianca al Fondo Sociale Regionale e riguarda in particolar modo l'attribuzione di risorse economiche a persone non autosufficienti, o alle loro famiglie. Tali risorse sostengono, ampliandole nelle tipologie e nei modi, le azioni che precedentemente venivano garantite con gli assegni di cura e assistenza in casa (art. 32 L. R.10'98), con i " percorsi di vita indipendente"  riferiti alla Legge162, nonché con le risorse della  " legge sulle badanti". Quella del Fondo per l'Autonomia Possibile è una novità importante anche a livello nazionale. Per l'anno 2006 si è scelto di utilizzare, per il riparto di tale fondo un criterio che facesse riferimento alla spesa dichiarata nel 2005 dai singoli Ambiti per gli interventi delle tre normative sopra citate. Tale criterio è stato ritenuto dalla Conferenza permanente un criterio non sufficiente, accettando di applicarlo solo per il 2006, per cui è stato chiesto alla Direzione che per il 2007 si rivedessero i criteri di riparto per tale fondo. Sempre per il 2006 il Fondo Sociale Regionale è stato ripartito, come tutti gli anni precedenti con criteri storici. La Conferenza permanente aveva, inoltre, richiesto che il riparto del Fondo Nazionale per le Politiche sociali, ancora da ripartire per l'anno 2006, prevedesse dei criteri che determinassero un primo riequilibrio tra i territori della nostra regione. Tale fondo proveniente dalle risorse statali del 2005 per la competenza 2006 aveva una dotazione iniziale pari alla metà dell'esercizio precedente e dopo una variazione nel corso dell'estate era stato aumentato in parte, ma rimaneva circa di circa un terzo inferiore rispetto all'anno prima. In conseguenza di tale diminuzione e nonostante l'incremento del Fondo per l'Autonomia possibile le risorse regionali complessive a disposizione per l'anno 2006 risultavano, di fatto, pari a quelle dell'anno precedente. Con tale situazione qualunque riequilibrio avrebbe comportato una diminuzione, anche molto consistente nel caso di Trieste, delle somme a disposizione per le azioni di Ambito. Da rilevare, poi, che questo avveniva a ridosso della fine dell'esercizio. Per questo motivo la Conferenza permanente non è riuscita a trovare insieme alla Regione dei criteri condivisi. Si è deciso, pertanto, di ripartire il FNPS di competenza 2006 utilizzando criteri simili a quelli dell'esercizio precedente, ma di considerare tale ripartizione solo un acconto, rinviando il riparto definitivo alla definizione di nuovi criteri maggiormente equi che tengano conto delle diversità territoriali nonchè delle mutate situazioni socio economiche. E' stato, pertanto, attivato uno specifico gruppo di lavoro che entro dicembre presenterà le sue proposte alla valutazione della Conferenza la quale, entro gennaio 2007, le trasmetterà alla Regione. Si prevede, quindi, di sommare le risorse a disposizione del FNPS del 2006 a quelle del 2007 (che dovrebbero di nuovo essere incrementate nella finanziaria nazionale) al FSR che dovrebbe anch'esso venire incrementato rispetto al 2006 e provvedere, quindi, a un riparto complessivo con nuovi criteri. Da tale riparto sarà sottratto per ciascun Ambito l'acconto già assegnato con il FNPS per il 2006. Nel 2007 avendo a disposizione maggiori risorse sarà probabilmente più semplice effettuare i riequilibri.

Naturalmente, il vero problema è trovare parametri condivisi da tutti, al di là delle visioni territoriali e proprio questa è una sfida " storica" per la Conferenza permanente, in generale, ma ancor più su temi strategici come questo.

Siamo, quindi, chiamati ancora a " fare da apripista" quale sede di confronto aperto e propositivo degli amministratori locali, nell'interesse dell'intera popolazione del Friuli Venezia Giulia.

Aggiornata il 16 maggio 2013