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Assessore Telesca, stiamo affrontando il tema dell'invecchiamento

www.regione.fvg.it

16 gennaio 2016

 "Fin dall'inizio della legislatura stiamo affrontando con serietà e concretezza le ripercussioni sul sistema sanitario e sociale del progressivo invecchiamento della popolazione. Va in questa direzione anche l'accordo integrativo con i medici di famiglia, sottoscritto nei giorni scorsi e ratificato dalla Giunta, per dare corso all'organizzazione dell'assistenza medica primaria così come rivista dalla legge di Riforma del sistema sanitario (legge regionale n.17/2014)". Lo afferma l'assessore regionale alla salute, Maria Sandra Telesca, commentando l'analisi fatta dagli esperti dell'Organizzazione internazionale per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (Ocse), secondo i quali in linea generale "i sistemi sanitari non sono pronti" a far fronte al fenomeno dell'invecchiamento.

"Ci stiamo attrezzando per affrontare quella che altrimenti è destinata ad essere una criticità. L'invecchiamento della popolazione ci impone di modificare il nostro modo di fare sanità e assistenza. Con la riforma abbiamo indicato il percorso da seguire e ora, passo dopo passo, stiamo facendo le diverse tappe", spiega Telesca, precisando che una di queste, "importante e innovativa" è rappresentata dall'accordo integrativo con i medici di famiglia http://linkwebtvstream.regione.fvg.it/vod/145286957018101-15%20TELESCA%20MEDICI%20DI%20BASE.flv.mp4
che, prevedendo il progressivo sviluppo (da completare entro il 2018) di un nuovo modello organizzativo, "va nella direzione di dare ai cittadini più servizi sul territorio, mettendo insieme, sotto il profilo sia organizzativo che scientifico, i professionisti, anche per condividere il modo di fare prevenzione e affrontare le diverse patologie".

"Oltre che accrescendo i rapporti e l'integrazione in rete con il resto del sistema salute (aziende sanitarie ed ospedaliere) i medici di famiglia sempre più dovranno avere un approccio diverso, proattivo, al prendersi cura delle persone, soprattutto gli anziani e i malati cronici, anticipandone possibili esigenze attraverso la programmazione di accertamenti e controlli tesi ad evitare l'insorgere o le ricadute di patologie acute". Come ricorda Telesca, l'accordo integrativo ratificato oggi consentirà ai cittadini di avere nell'ambulatorio del proprio medico di fiducia un punto di riferimento aperto più a lungo nell'arco della giornata e più giorni alla settimana.

Cardine dell'accordo la "Medicina di gruppo integrata" (Mgi), unica sede dove lavoreranno fianco a fianco almeno sei medici con un'apertura di non meno di 8 ore giornaliere. "Un elemento importante - rileva Telesca - anche per ridurre in maniera significativa il ricorso inappropriato ai pronto soccorso degli ospedali. Parallelamente, come ricorda l'assessore, la nuova articolazione individuata dall'accordo prevede anche la creazione di "Centri di assistenza primaria" (Cap), aperti per 12 ore al giorno, la cui caratteristica è il lavoro multi professionale in cui sono coinvolti Medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti, infermieri, assistenti sociali, amministrativi. In sostanza, "un presidio importante per i pazienti e le loro famiglie di una sanità moderna, pronta alle sfide dei prossimi anni, come appunto quella dell'invecchiamento". ARC/PPD/EP

Aggiornata il 19 gennaio 2016