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Assessore Telesca : i livelli essenziali del sociale per uniformità dei servizi

www.regione.fvg.it

11 aprile 2015

"Saranno rafforzati i servizi sul territorio, mentre entro l'estate verranno definiti i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) da garantire ai bisognosi di assistenza tenendo conto della reale consistenza della disabilità. I disabili, in Friuli Venezia Giulia, come emerge dallo specifico Rapporto redatto dalla Regione, sono 9.600; gli iscritti ai servizi sociali 54.000".

Lo ha assicurato l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca intervenendo a Udine, all'Istituto di Medicina fisica e Riabilitazione Gervasutta, al convegno "Servizi e disabilità in Friuli Venezia Giulia: la fotografia del presente", organizzato dalla Consulta regionale delle Associazioni delle Persone disabili e delle loro Famiglie del FVG ONLUS, e dal Comitato provinciale di Coordinamento delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie della provincia di Udine.

La Consulta, come ha voluto precisare il presidente Vincenzo Zoccano, sarà al fianco della Regione per la stesura del nuovo Piano socio-assistenziale. Nel corso dei lavori è stato fatto il punto sulla situazione dei servizi alla persona con disabilità, approfondendo le tematiche inerenti l'autismo, la fragilità del percorso riabilitativo della disabilità infantile, l'assistenza alle persone con disabilità intellettiva e relazionale o affette da disabilità motoria complessa, oppure cieche, ipovedenti o sorde, e i servizi loro dedicati.

"I servizi per la persona - ha detto l'assessore Telesca nel concludere i lavori - fanno parte integrante del processo di Riforma della Sanità che la Regione ha intrapreso, con l'obiettivo di ottimizzare anche l'assistenza; in una realtà, qual è quella del Friuli Venezia Giulia, nella quale il sistema sanitario e socio-assistenziale funziona, ma deve essere adeguato ai cambiamenti della società e delle condizioni della stessa, per poter arrivare sempre più vicino ai cittadini".

L'assessore si è poi richiamata al Rapporto sullo stato dell'arte dei servizi e degli interventi sociali redatto dall'Amministrazione, dal quale emergono le caratteristiche del sistema assistenziale del Friuli Venezia Giulia, incardinato sull'esperienza pluriennale di gestione associata dei Comuni a livello di ambito, sulla qualità del presidio professionale diffuso su tutto il territorio regionale, sulla coincidenza tra gli ambiti e i distretti e i Piani Di Zona (PDZ) integrati in materia socio-sanitaria.

Inoltre, sull'elevata entità delle risorse mobilitate dalla Regione e dai Comuni per il settore, a sostegno di un sistema articolato, che prevede altresì l'assistenza socio-educativa nell'ambito scolastico, domiciliare e di trasporto, e interventi di aiuto economico attraverso il Fondo per l'Autonomia Possibile (FAP), il Fondo gravissimi, e il Fondo SLA. Efficace risulta anche la rete dei 91 centri diurni ai quali fanno riferimento 1.254 utenti e 60 strutture residenziali con 501 utenti.

L'assessore Telesca si è infine soffermata sui LEA, finora mai applicati in Friuli Venezia Giulia, anticipando che "la loro definizione consentirà di stabilire ruoli, funzioni e oneri economici da parte delle Aziende per l'Assistenza Sanitaria (AAS), dei Comuni, e degli stessi utenti".

"La revisione della legge regionale numero 41 del 1996 sulla disabilità, a suo tempo all'avanguardia, consentirà - ha aggiunto Telesca - di compiere un passo avanti nell'integrazione socio-sanitaria, assicurando chiarezza e uniformità istituzionale e organizzativa nei compiti e tra gli oneri della Regione e degli Enti locali".

ARC/CM

Aggiornata il 13 aprile 2015