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Domani a Pordenone, per la "Maratonina dei Borghi", Mauro Ferrari "La battaglia contro il cancro" con le nanotecnologie

7 ottobre 2016

Sabato 8 ottobre 2016, Pordenone affronterà la ricerca contro il cancro con uno dei più importanti esponenti mondiali nel campo della ricerca sulle neoplasie.
Alle 20:30, all’ex Convento di San Francesco in piazza della Motta, l’associazione sportiva Equipe ospiterà Mauro Ferrari, presidente e Ceo dello Houston Methodist Research Institute.

Ferrari, che si occupa principalmente di ricerca sulle nanotecnologie nel campo medica, arriverà a Pordenone dal Texas per tenere il convegno dal titolo “La battaglia contro il cancro tra innovazione, tecnologia e ricerca”. L'iniziativa è promossa da BCC Pordenonese e A.S.D. Equipe e "Maratonina dei borghi", con il patrocinio di Regione FVG, 'IRCCS CRO di Aviano (PN), Comune di Pordenone, AAS n.5 Friuli Occidentale e Federsanità ANCI FVG.

Domenica 9, Ferrari parteciperà alla Maratonina dei Borghi insieme agli altri concorrenti, per poi fare ritorno negli Stati Uniti.

Scienziato di professione, sportivo per passione, Ferrari tratterà di come il mondo dello sport e della ricerca siano connessi, in particolare di come il primo sia formativo e propedeutico per il secondo, e di come le maratone siano un’ immagine speculare, quasi una metafora della ricerca contro il cancro.

Andando a fondo nell’evoluzione della lotta al cancro, di cui è uno dei grandi attori mondiali, Ferrari illustrerà gli ultimi risultati ottenuti con la ricerca oncologica, in particolare nel contesto del tumore al seno. Grazie al lavoro del suo team, infatti, è iniziata una sperimentazione con un nuovo farmaco nanotecnologico.

Mauro Ferrari, è membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei Quaranta. Dirige lo Houston Methodist Research Institute, struttura che conta oltre 1.200 ricercatori impiegati.
In carriera ha oltre 350 pubblicazioni – molte delle quali sulla rivista Nature -, ha registrato 30 brevetti negli Stati Uniti e in Europa, ha scritto 7 libri, ed è stato citato più di 30 mila volte in ricerche scientifiche.

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